Fermo: La Regione Marche autorizza una centrale idroelettrica sulle Cascate del Sasso a Piane di Montegiorgio. E' protesta generale

3' di lettura 09/08/2020 - Il grido di allarme di Marco Ramadori del gruppo Viarum. E non solo

“Brutte notizie per la Cascata del Sasso a Montegiorgio : vogliono costruirci una centrale idroelettrica. Il 28 febbraio scorso la regione Marche ha rilasciato l’autorizzazione a procedere ad una ditta privata, la Picena Energie Srl, con sede a Roma. L’impatto ambientale sarà importante, l’importo dell’opera è di quasi 3.000.000 di euro. E’ scioccante per noi che da anni andiamo a camminare lungo il bellissimo sentiero lungoTenna che porta alle cascate del Sasso , luogo storico, pieno di ricordi per tante generazioni, dove fino agli anni 70 le donne venivano a fare il bucato e i ragazzi a fare il bagno. Luogo che hanno imparato ad apprezzare anche i ragazzi delle scuole e tutti gli abitanti dei paesi limitrofi e che, per la sua bellezza, alcuni privati sono pronti ad investirci per realizzarci un parco fluviale”.

Il grido di allarme parte da Marco Ramadori del gruppo Viarum di Montegiorgio che guida scolaresche, cittadini e turisti alla riscoperta del territorio e delle sue bellezze. Tra queste anche “le cascatelle” del Tenna, così familiarmente chiamate da tutti, quelle che si raggiungono attraverso un sentiero ombroso di circa 3 kilometri che parte a circa 1 Km verso mare dal ponte di Belmonte Piceno. Una rabbia la sua, dovuta anche al fatto di essersi sentito tradito dall’amministrazione comunale , con la quale collabora da tempo, che non l’ha nemmeno avvertito.

“ Sono stato chiamato per mettere a posto quell’area e valorizzarla, ci hanno anche dato un contributo economico allo scopo. Noi della Viarum, coinvolgendo anche gli Scout, stiamo lavorando per sistemare il percorso, decespugliare, ripulire qualche piazzola, metterci segnaletica, panchine e tavolinetti. Come è possibile che nessuno ci abbia avvertito di questa decisione? Come è possibile che il Comune abbia dato parere favorevole alla realizzazione di una centrale idroelettrica in un luogo del genere?”- commenta Ramadori. Che poi aggiunge: “Spero che il Comune torni indietro su questa decisione e si opponga”. Accanto al suo sdegno, quello di tanti cittadini montegiorgesi che si dicono pronti a fare sit-in e cortei per evitare la realizzazione di questa opera che andrebbe a deturpare la bellezza di quel luogo.

Dal canto suo l’Amministrazione comunale di Montegiorgio, nella figura dell’assessore Alan Petrini , commenta che “ è tutta una questione di autorizzazioni regionali, e che il parere del comune è solo consultivo e non vincolante”.

La decisione è stata presa in seno alla Conferenza dei Servizi promossa da Picena Energie Srl che chiedeva di realizzare a Montegiorgio l’impianto idroelettrico, alla quale hanno partecipato tutti i soggetti interessati a vari livelli. A novembre 2019 la giunta di Montegiorgio ne aveva discusso dando parere negativo. Ma a fine febbraio di quest’anno , sempre la giunta, aveva dato parere favorevole. Quindi il 28 febbraio scorso la Regione, con decreto, ha autorizzato la realizzazione dell’impianto idroelettrico.

“ Un impianto che non potrà essere scevro di turbative per l’ambiente e che quindi merita di essere approfondito, anche perché non se ne è mai discusso in consiglio comunale “- afferma l’altro Marco Ramadori, il consigliere di minoranza della lista “ Una nuova stagione per Montegiorgio”, che sta preparando un a interrogazione in proposito e vuole capire se quell’area è meritevole di salvaguardia ambientale.

Insomma la sorpresa è stata forte, il dibattito solo agli inizi. I cittadini in subbuglio. Il decreto regionale prevede che i lavori inizino entro un anno e siano terminati entro 3.






Questo è un articolo pubblicato il 09-08-2020 alle 16:32 sul giornale del 11 agosto 2020 - 791 letture

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