La rivelazione Cocciaretto pensa già ai prossimi tornei: "Tornerò ad allenarmi tra Camerino, Matelica e Castelraimondo"

Elisabetta Cocciaretto 5' di lettura 10/08/2020 - Sulla strada di ritorno da Palermo a casa, Elisabetta Cocciaretto farà tappa centro federate di tennis a Formia, dove affinerà la preparazione fisica e programmerà i prossimi tornei, per tornare nell’alto maceratese, dove ormai ha trovato il suo ambiente ideale per lavorare, studiare con dedizione ed in tutta tranquillità.

Lo farà con maggiore convinzione e fiducia dopo il bagaglio di esperienza che porta con sé dopo uno splendido torneo a Palermo, nel primo WTA dopo il lockdown. Nessuno si sarebbe aspettato una debuttante così competitiva a Palermo, dove è stata l’unica italiana ad essere eliminata da una testa di serie come la Kontaveit (nr 4) in una parte alta del tabellone molto competitiva. La tennista fermana, studentessa Unicam, dal 156esimo posto che occupava nel ranking mondiale prima del torneo siciliano, oggi è passata alla posizione 144.

Nell’attesa di prendere l’aereo per Roma abbiamo avvicinato la tennista marchigiana, che in valigia portava un secondo posto del doppio e un 8° (quarto di finale), conquistati nella splendida cornice del Country Tennis Club di Palermo, dove ha entusiasmato gli appassionati senza mai risparmiarsi in alcun punto.

Elisa, partiamo dalla finale di doppio con la Trevisan, era la prima in assoluto per te e per entrambe, eri emozionata?
“Sì, eravamo emozionate tutte e due, Siamo partite male anche per il fatto che eravamo un po’ tese, però abbiamo cercato di godercela anche se non abbiamo espresso un buon tennis. Giocare in casa a Palermo è stata una grande emozione, anche per la splendida cornice di pubblico e l’importanza del match. E’ la seconda volta che giocavamo insieme io e la Trevisan. Speriamo che sia la prima di lunga lunga serie”.

Come ti sei trovata in coppia con la Trevisan?
“Con Martina era appunto la seconda volta che giocavo in doppio, Avevamo giocato un torneo al Cairo però non l’abbiamo preso seriamente come questa volta a Palermo, la conosco bene. Sono tre anni che ci alleniamo spesso insieme con la nazionale e i nostri due allenatori si conoscono molto bene. Abbiamo un buon rapporto, ma era solo il secondo torneo che facevamo insieme.”

Un bilancio di questa settimana da incorniciare?
“Se me lo avessero detto prima di iniziare non ci avrei creduto, perché non mi aspettavo di fare un grande risultato, anche in doppio. Comunque sono andata avanti in tutte e due i tornei ed ho espresso un buon gioco e mi sono confrontata con le giocatrici più forti al mondo ed ora posso capire meglio su cosa posso e devo migliorare e cosa mi serve per arrivare a loro. E’ stata una settimana e un’esperienza da incorniciare e comunque è stato il frutto di un grande lavoro che ho fatto nella preparazione. Dalla quarantena in poi ho lavorato e mi sono sacrificata molto e diciamo che i risultati si stanno vedendo, anche perché ho migliorato molto”.

Come hai vissuto il Wta di Palermo che ti ha visto una rivelazione in assoluto non solo fra le italiane, ma del torneo in generale e che alla fine ti ha fatto scalare la classifica fino al 144° posto del ranking mondiale?
“Praticamente sono stata descritta come rivelazione del torneo, ma io alla fine ho cercato solo di giocare più partite possibile e perseguire il mio obiettivo e di conseguenza ho espresso un buon tennis. Diciamo che ho avuto l’opportunità di confrontarmi con grandi giocatrici e sono stata felice. Il balzo in avanti in classifica è una conseguenza di come mi sto allenando e come sono migliorata, per cui sono contentissima”.

Al primo torneo Wta della stagione si è notata l’ottima condizione fisica di voi italiane in generale, mentre le straniere alla fine hanno fatto valere la loro maggiore esperienza, anche se non è stato per tutte così.
“Direi che ci siamo preparate tutte molto bene per il rientro a Palermo, ma dobbiamo migliorare molto. E’ vero che alcune straniere si sono fatte trovare impreparate, però questo non dipende solo da un semplice torneo. Diciamo che non è una partita che fa la differenza. La Ferro si è dimostrata preparata fisicamente e questo è un suo grande pregio, poi gioca molto ben a tennis, quindi ci può stare la sua vittoria”.

Considerati i tuoi impegni in giro per il mondo, avrai il tempo per gareggiare anche con i colori del Cus Camerino quando ci saranno i grandi appuntamenti con le gare universitarie?
“Lo spero, ma non sarà facile. Nel 2021 c’è l’Universiade in Cina e mi piacerebbe molto, vediamo i tornei che ci sono in quel periodo e la situazione in Cina. Comunque torno sicuramente ad allenarmi a Camerino in previsione dei prossimi tornei. Se rientrerò negli US Open mi allenerò sui campi del Cus e in caso di pioggia a Matelica, come ho fatto in precedenza, mentre per gli altri tornei, che sono tutti sulla terra rossa giocherò a Castelraimondo.”

Quali sono i tuoi prossimi impegni dopo Palermo?
“Se avessi vinto contro la Kontaveit sarei entrata di diritto in tabellone a Praga, che è già iniziato e non posso farlo perché avevo il doppio per le qualificazioni. Ora vediamo se riesco ad entrare agli Open degli Stati Uniti, altrimenti ci sono altri due tornei, uno in Austria e l’altro a Praga, poi uno ancora a Istanbul, sempre se non dovessi entrare agli US Open di New York (in programma dal 31 agosto al 12 settembre).”


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 10-08-2020 alle 12:16 sul giornale del 11 agosto 2020 - 340 letture

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