Ussita adotta un Regolamento dei Beni Comuni

3' di lettura 08/09/2020 - Il Comune di Ussita, nella persona del Commissario straordinario dott. Giuseppe Fraticelli, ha adottato ufficialmente il Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione dei beni comuni urbani che permetterà di attivare i Patti di collaborazione.

Lo strumento, attivo già in 200 comuni italiani - gli altri tre comuni marchigiani che lo hanno adottato sono: Montelabbate (PU), Fano e Macerata - permette di avviare percorsi di co-progettazione per la gestione condivisa di beni comuni, pubblici o privati, per attività di interesse generale, basati sul principio di sussidiarietà (art. 118 della Costituzione) e Enti locali, associazioni del territorio e cittadini che si vogliono attivare per il bene della comunità hanno così la cornice amministrativa per prendersi cura di alcuni beni e servizi e migliorare il territorio che abitano.

Con questo regolamento cittadini e Amministrazione riconoscono l’importanza dei beni materiali, immateriali e/o digitali, per l'esercizio dei diritti fondamentali della persona e per l'interesse delle generazioni future, attivandosi di conseguenza non per vantaggi economici ma secondo un principio di benessere collettivo. Lo scorso novembre l’associazione di promozione sociale C.A.S.A. - Cosa Accade Se Abitiamo, con sede a Frontignano di Ussita, in partenariato con Actionaid Italia e con la collaborazione dell’Associazione Labsus – Laboratorio per la sussidiarietà - aveva iniziato un percorso di ascolto e confronto con i cittadini con l’obiettivo di far adottare dall’amministrazione comunale di Ussita questo regolamento e poter procedere così con la fase di co-progettazione di singoli patti. Fase che è stata interrotta dall’emergenza covid-19 e che le tre associazioni intendono riprendere in mano prima possibile.

“Siamo molto felici per questa notizia e ringraziamo in primis il commissario Fraticelli per aver compreso fin da subito lo spirito di questo percorso - ha dichiarato Chiara Caporicci, presidente di C.A.S.A. - L’incontro e il supporto di ActionAid e la collaborazione di Labsus è stato fondamentale per avviare il tema sul territorio, per conoscere una possibilità già proficua e utilizzata in altre zone d’Italia e poter condividere le giuste informazioni con la popolazione, acquisendole anche noi come associazione. L’esigenza di capire come poter fare qualcosa per tutti era emersa nei primi incontri della guida nonturismo di Ussita, in cui in tanti ci avevano manifestato il desiderio di prendersi cura del territorio, come pulire un sentiero o sistemare un’area comune, o come mettere il proprio tempo libero a disposizione per i bisogni della comunità. Sono disponibilità spesso invisibili, distanti dai social e spesso anche dalle discussioni pubbliche. Ma mancava uno strumento, una metodologia e soprattutto la conoscenza di buone pratiche già esistenti per trasformare questa frustrazione in qualcosa di più concreto e possibile da realizzare ad Ussita, sostituendo la lamentela con la responsabilità e la difficoltà con le istituzioni in una collaborazione utile. È un tema a cavallo tra diritto e dovere, tra pretesa e responsabilità. Noi in una cittadinanza attiva ci crediamo, da sempre, non solo come ascolto dal basso per la ricostruzione del Centro Italia ma anche perché crediamo che le aree interne si meritino tutti gli strumenti per poter praticare una vita più consapevole e comunitaria. Certo, è un piccolo passo e ora ci aspetta il grosso del lavoro: far funzionare questo regolamento dando vita ai primi patti. Intanto oggi ci godiamo questo risultato raggiunto… come associazione siamo davvero molto orgogliosi di Ussita e non vediamo l’ora di poter riprendere gli incontri!”

Il Welfare di Comunità genera relazioni sociali che trasformano i ruoli e le dinamiche di potere mettendo tutte le persone in grado di partecipare ai processi di sviluppo locale a prescindere dall’età, dal genere e dalle abilità. Dagli incontri, svolti tra il novembre e il dicembre 2019 a Casetta Ruggeri, erano emerse diverse idee sulla gestione del territorio, servizi alla persona, sviluppo locale, riallacciare legami, riqualificazione aree abbandonate o gestione nuove aree








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-09-2020 alle 11:32 sul giornale del 09 settembre 2020 - 237 letture

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