Da "Verdicchio di Matelica Doc" a "Matelica Doc": l'opposizione commenta il cambio di nome

1' di lettura 11/09/2020 - La precedente amministrazione “Per Matelica”, ha creato nuovi stimoli al Verdicchio di Matelica sia nella forma che nella sostanza: dal monumento alla storica DOC nella nuova rotatoria (a costo zero, perché donata al Comune da una nota azienda vitivinicola), all’ideazione del “Compleanno del Verdicchio” con la celebrazione nel 2017 del 50ennale.

Senza dimenticare la realizzazione del Foyer del Verdicchio, una rivoluzione nel concetto fruibilità di un bene comune, il Teatro, insieme alla più’ importante eccellenza del territorio. E tantissime altre iniziative pensate e realizzate sempre di concerto con l’Associazione Produttori del Verdicchio di Matelica.

Ma certamente il progetto più temerario e innovativo è stato il via al cambiamento del nome della DOC. Cambia il concetto di comunicazione di qualità: non più il nome del vitigno a sorreggere l’immagine ma la “vocazionalità” viticola del territorio a garantire la bontà, quindi da “Verdicchio di Matelica DOC” a “Matelica DOC”. Il “Terroir”, il “Genius Loci” a battesimo del vino: comunicare un territorio prima di comunicare un vitigno per creare un monopolio di fatto. L’esempio più eclatante è nel vino più famoso del mondo: lo “Champagne” porta il nome della sua regione di origine, non “Pinot Nero” che è il vitigno con cui alle origini vinificarono questo vino. Francia docet e noi oggi tra i primi in Italia proviamo ad affrontare questo cambio epocale che esalta Matelica al massimo delle sue potenzialità vitivinicole.

Abbiamo sempre difeso, incoraggiato e promosso lo sviluppo dell’eccellenza territoriale e continueremo ancora a farlo.


da Per Matelica
Gruppo consiliare di minoranza





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-09-2020 alle 14:18 sul giornale del 12 settembre 2020 - 529 letture

In questo articolo si parla di politica, matelica, comunicato stampa

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