Frontignano: l'associazione C.A.S.A. compie due anni

6' di lettura 27/10/2020 - L’associazione C.A.S.A. (Cosa Accade Se Abitiamo), il “porto di montagna” di Frontignano di Ussita, compie due anni il 26 ottobre 2020. Anche se in realtà sono già quattro anni che ci muoviamo in questi territori e che ci confrontiamo con tutti i soggetti presenti: da quando il Centro Italia è stato sconvolto dai sismi 2016/2017, di cui Ussita è stato uno degli epicentri.

Un evento catastrofico tanto dimenticato dalla sfera nazionale quanto presente nella vita delle comunità che questi territori abitano, tra zone rosse, ricostruzione ancora invisibile e diritti non tutelati. Il tutto aggravato dall’attuale situazione covid-19, un’emergenza nell'emergenza. Nel nostro piccolo abbiamo sempre cercato di aprire a tutti la nostra sede a Frontignano con l’idea di renderla appunto un porto di montagna, pronto ad accogliere discussioni, confronti, esperienze, incontri, ma anche conforto, supporto, presenza. Il “fare rete” lo riteniamo indispensabile per creare connessioni su e per il nostro territorio. Sin da subito ci è parso fondamentale partire e ritornare, accogliere e ascoltare, farci conoscere e invitare a conoscerci, andate e ritorni da Frontignano a tutto il mondo. In questi due anni abbiamo accolto ad Ussita associazioni, esperti, docenti, artisti o semplici cittadini per confrontarsi con la popolazione sulla situazione locale e, con lo stesso spirito, abbiamo partecipato a tanti incontri nazionali, cercando sempre di ricordare il valore delle aree interne e una necessaria attenzione politica lontana da speculazioni. Questo anche perché quello che sta succedendo qui riguarda tutti noi, anche se il terremoto prende il nome della zona in cui avviene - in questo caso il Centro Italia - e lì viene dimenticato.

Ma l’Appennino Centrale non è una catastrofe nel cassetto da rispolverare all’occorrenza o - sempre più raramente - per gli anniversari. È una questione nazionale, è per noi la spina dorsale del Paese, il suo Bene Comune. L’Appennino è terra unica e amata da molti, e gli assetti e le strategie di ricostruzione - materiale e immateriale - che stanno emergendo pongono delle questioni fondamentali sul presente e sul futuro della collettività e del vivere insieme.

È per questo che abbiamo deciso di condividere un punto della situazione delle attività di C.A.S.A., per ricordare che siamo ancora qui e che continuiamo ad aprirci a confronti e collaborazioni. Crediamo in Ussita e nei suoi abitanti, punto di riferimento in ogni nostra azione, come pungolo continuo e come sostegno prezioso. Crediamo in tutte quelle persone e realtà che qui non abitano ma che si sono messe all’ascolto di queste terre, che qui vedono una ricchezza esistente da rispettare (non un’opportunità individuale o economica da sfruttare), che portano avanti valori e progetti all’insegna della sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

La campagna #sicuriperdavvero
Il 30 settembre 2020 siamo stati invitati da ActionAid Italia a Palazzo Chigi (Roma) per presentare ufficialmente le “Linee guida per una politica nazionale sulla prevenzione e le ricostruzioni” emerse dalla campagna #sicuriperdavvero a cui abbiamo partecipato in questi anni. L’evento, realizzato in sinergia con il Dipartimento della Presidenza del Consiglio Casa Italia, non è stato solo l’occasione per consegnare ai decisori politici le Linee Guida ma anche un’ulteriore opportunità di confronto tra società civile, istituzioni e rappresentanti politici, per avviare le riforme necessarie a garantire una più efficace gestione del rischio da disastro in Italia. L’attività di #sicuriperdavvero non finisce qui. Da oggi continueremo a lavorare e a vigilare affinché le nostre richieste entrino effettivamente nell’ordinamento italiano.

Il Regolamento dei beni comuni di Ussita
Ussita è il quarto comune delle Marche ad adottare il Regolamento dei beni comuni. Un documento amministrativo che consente l’attivazione dei Patti di collaborazione. L’idea è che la governance - soprattutto in comunità ristrette - possa svolgersi anche in senso orizzontale oltre che verticale, diffondendo la responsabilità di prendersi cura - insieme - del patrimonio comune. E, dove necessario, rigenerarlo. Il progetto è stato avviato lo scorso novembre, in partenariato con Actionaid Italia e con la collaborazione dell’Associazione Labsus (Laboratorio per la sussidiarietà). Durante gli incontri sono emerse diverse idee sulla gestione del territorio, servizi alla persona, sviluppo locale, riallacciare legami, riqualificazione aree abbandonate o gestione nuove aree. Da qui in avanti l’obiettivo è di tradurre le idee in Patti di collaborazione veri e propri.

La guida Nonturismo di Ussita
Il secondo volume della collana NONTURISMO ideata e curata da Sineglossa e Riverrun hub, è una guida atipica e corale dedicata ai Monti Sibillini, per una nuova idea di turismo. “Ussita, Monti Sibillini. Deviazioni inedite raccontate dagli abitanti” (Ediciclo, 2020) è un’opera scritta e narrata da una comunità, alla scoperta di percorsi e identità del luogo, con il contributo artistico di sguardi esterni. C.A.S.A. ha coordinato la redazione di comunità: oltre un anno di riunioni, confronti, residenze artistiche e riflessioni su passato, presente e futuro condensati in un volume che oltre a essere risorsa preziosa per il viaggiatore che desidera entrare in contatto con il territorio, costituisce un patrimonio di storia locale che rischiava di disperdersi sotto le spinte dell’emergenza sisma e dello spopolamento. Tra gli ospiti che hanno contribuito ad arricchire il materiale realizzato dalla redazione di comunità: gli scrittori Wu Ming 2 e Alessandro Chiappanuvoli, lo storico dell’Appennino Augusto Ciuffetti, i fotografi Antonio Di Cecco e Mauro Pennacchietti, l’artista designer Giacomo Giovannetti, l’autrice radiofonica Sara Sartori e la set-designer Paola Villani. Dalla guida sono emersi tantissimi spunti, desideri, progetti. Un esempio su tutti: il Piantamaggio. Festività pagana, mai dimenticata dai più anziani della comunità ma andata perduta nei suoi riti anche prima del terremoto. Gli incontri della guida hanno permesso di raccontarla nuovamente e, grazie al progetto coordinato dall’associazione Psy+, di riportarla in vita dopo trent’anni per un momento di unione tra generazioni.

Prospettive future...
Tra i progetti in cantiere uno ci entusiasma particolarmente. Si tratta di Frontignano Art Walks, insieme a Sineglossa, vincitore del bando della Regione Marche dedicato alle Imprese creative dell’area sisma. L’idea è partire dalle suggestioni emerse dalla guida e dai luoghi narrati per realizzare una serie di opere di land art, integrate con il contesto umano ed ambientale del Parco nazionale dei Monti Sibillini. Esistono già esperienze simili, luoghi che ci hanno ispirato e guidato nell’ideare il progetto, primo tra tutti Arte Sella - The contemporary mountain in Valsugana (TN), un percorso di arte contemporanea che da più di trent’anni ospita un dialogo unico tra l'ingegno dell’uomo e il mondo naturale. Frontignano Art Walks nasce dalle domande poste dall’abitare temporaneo in un territorio che muta. Ussita sarà anche un banco di prova per artisti, architetti, visionari e pensatori che, a confronto con la comunità e le realtà locali, interverranno nella progettazione condivisa dei modi futuri di vivere e riabitare questi luoghi. Con l’obiettivo - perché no - di insegnare e ispirare anche al di fuori dei confini della nostra Ussita.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-10-2020 alle 11:31 sul giornale del 28 ottobre 2020 - 227 letture

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