Maceratese e Matelica, alla lettera dei tifosi del capoluogo risponde Parcaroli: "Chiediamo uno slancio di unione e lungimiranza"

4' di lettura 12/01/2021 - "In una città capoluogo in cui il calcio ha effettivamente meno rilevanza rispetto a ciò che meriterebbe, l’Amministrazione comunale è impegnata a fornire un supporto al calcio quale straordinario strumento di unione e promozione della città". Così, all’unisono, il sindaco Sandro Parcaroli e l’assessore allo Sport Riccardo Sacchi in seguito alla richiesta indirizzata direttamente all’Amministrazione comunale dai tifosi del sodalizio biancorosso.

"In primis lo stadio comunale Helvia Recina necessita di una serie di onerose manutenzioni che debbono riguardare tutto l’impianto sportivo, dagli spogliatoi agli spalti, passando per l’illuminazione e stiamo già lavorando per intercettare le necessarie risorse che soltanto in parte potranno essere comunali – hanno aggiunto Parcaroli e Sacchi - Un ringraziamento poi lo vogliamo rivolgere al presidente della Maceratese Alberto Crocioni per il suo impegno e al patron del Matelica Mauro Canil per la sua attenzione e il suo interesse verso il capoluogo: a loro e alle numerose realtà calcistiche maceratesi chiediamo, per un fine più alto, uno slancio di unione e di lungimiranza. Ci teniamo inoltre a sottolineare che l’importanza del calcio e dello sport più in generale non riguarda solo i professionisti e i dilettanti ma anche i primi calci, i pulcini, gli esordienti, i giovanissimi, gli allievi, gli juniores e la primavera; in poche parole tutto il calcio giovanile cui Macerata dovrà dare il giusto risalto".

"Seppur convinti che la politica non debba entrare, come in passato, a gamba tesa nelle dinamiche e nelle logiche del calcio condividiamo in pieno lo spirito della lettera dei supporters della Maceratese. Siamo infatti già attivi nello svolgere funzione di stimolo, raccordo e coagulo tra gli interlocutori, convinti dell’importanza del confronto" ha aggiunto il primo cittadino.

"Lo sport è una delle priorità dell’Amministrazione comunale per il suo valore sociale, educativo nonché di prevenzione e lotta alle dipendenze e il nostro augurio è di poter festeggiare degnamente e con il giusto entusiasmo, nel 2022, il centenario della Maceratese" hanno concluso il sindaco Parcaroli e l’assessore Sacchi.

Per completezza di informazione, riportiamo qui sotto la lettera dei tifosi della Maceratese della Curva Just.

“Sotto l’aspetto socio economico, quello appena terminato è stato uno dei più difficili e travagliati anni vissuti dal dopoguerra in poi. Come tutti, anche noi ci auguriamo di tornare il prima possibile a maggiore serenità. Ma la vita è fatta anche di svaghi e passioni, ed il calcio è la nostra. Dal punto di vista calcistico, questo 2020 sarà ricordato per le poche partite giocate, quasi tutte a porte chiuse; per la scomparsa di grandi campioni come Maradona e Paolo Rossi e per un diffuso senso di incertezza riguardo alla ripartenza. Per ciò che concerne i colori biancorossi, quelli a noi più cari, ci auguriamo che il 2021 sia finalmente l’anno della riscossa dopo un periodo di appannamento. A tal proposito auspichiamo che le migliori energie vengano convogliate in un solido e ambizioso progetto sportivo, capace di far tornare ad emozionare la città di Macerata, il suo comprensorio e tutti i tifosi. Evitando di girarci intorno, invitiamo il sig. Canil a dare corpo e sostanza al suo progetto di calcio “Maceratese”, da anni in cantiere, donando nuova linfa a un vecchio e glorioso blasone con quasi cento anni di storia ed unica realtà del territorio a vantare circa 40 anni di professionismo. Al contrario un sodalizio ibrido partirebbe per essere la realtà di tutti, ma finirebbe presto per essere quella di nessuno. Altre realtà, alcune con ben più prestigio del nostro territorio (Vicenza o SPAL tanto per citarne alcune), hanno vissuto la nostra situazione, risolvendola come ben tutti sappiamo. La stragrande maggioranza dei maceratesi non è rimasta indifferente alle sue recenti dichiarazioni. Ricordiamo che Macerata ha tifato, tifa e tiferà sempre e solo Maceratese, altre squadre non ci interessano. A Crocioni riconosciamo che ha mostrato impegno in questi anni, ha vinto i derby, ma purtroppo le perplessità da noi espresse nei precedenti comunicati non sono state smentite dai fatti, al contrario. Dato che ad oggi non ci è chiaro quali siano il piano “aziendale” e gli obiettivi sportivi della società, suggeriamo allo stesso Crocioni di alzare la testa e volgere lo sguardo oltre il proprio orticello. La prossima primavera, con esattezza il 5 aprile, ricorreranno i quaranta anni dello storico e monumentale derby contro “gli altri” ed inoltre ci avvieremo a passo spedito verso il già citato centenario. Macerata non può e non deve lasciare languire un patrimonio sportivo, sociale ed umano come la Maceratese 1922 nell’oblio del dilettantismo regionale. Infine un progetto di rinascita biancorossa non può non vedere protagonista l’istituzione comunale, che speriamo svolga funzioni di stimolo, di raccordo e di coagulo delle forze in campo. Per questi motivi invitiamo, tutte le parti chiamate in causa in queste nostre quattro righe, a sedersi attorno un tavolo e trovare il modo per far tornare il club dove merita. RIDATECI LA RATA!”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-01-2021 alle 19:34 sul giornale del 13 gennaio 2021 - 342 letture

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