Sisma e Cas, il Tar del Lazio prende tempo per decidere sul ricorso

1' di lettura 12/01/2021 - Al Tar del Lazio si è discusso oggi in merito al ricorso presentato dai legali dell'Associazione Terremotati "La terra trema, noi no", riguardante il taglio del CAS (Contributo di Autonoma Sistemazione) a quelle persone che avevano acquistato nel frattempo un'abitazione (nell'ambito territoriale dei comuni di residenza o quelli confinanti) entro il 18 novembre 2019 grazie al decreto della Protezione Civile nr. 614 e poi revocato con quello nr. 670 del 20 aprile 2020.

Lo stesso decreto nr. 670 però, permette ancora a coloro che hanno acquistato un'abitazione dal 19 novembre 2019 in poi di usufruire ancora del contributo. Su questa contraddizione i legali del comitato hanno costruito ed avanzato ricorso, puntando sulla retroattività dell'ultimo decreto e chiedendone pertanto la sospensiva, ma anche su altri motivazioni a sostegno della stessa. L'esito con la decisione del Tar del Lazio, attesa per oggi, ha subito uno slittamento, in quanto la sezione di merito si è riservata di emettere la sentenza entro un termine massimo di 60 giorni.

La speranza è quella che il giudizio del Tar del Lazio arrivi anche prima del termpo previsto. Il pool di legali del comitato, formato dagli avvocati Marco Massei, Federico Valori, Pietro Chiucchiuini e Jacopo Severo Bartolomei si sono detti fiduciosi di avere prima possibile una risposta definitiva. Si tratta di una vicenda molto delicata, sulla quale i cavilli giudiziari potrebbero influire in modo importante (anche sul piano economico) su qualasi sentenza sarà emessa dal Tar del Lazio.


di Angelo Ubaldi
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Questo è un articolo pubblicato il 12-01-2021 alle 20:18 sul giornale del 13 gennaio 2021 - 187 letture

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