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Il Coordinamento regionale di Italia Viva Marche esprime ampio apprezzamento per le recenti decisioni già assunte dal neo Commissario per la Ricostruzione, Giovanni Legnini e per le sue dichiarazioni sulla volontà di ridefinire e semplificare in tempi brevi le norme esistenti per consentire, compatibilmente con la situazione generale di emergenza sanitaria, il riavvio, appena possibile e con le dovute garanzie per i lavoratori, dei cantieri nell’area del sisma.





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Il quarto commissario alla ricostruzione post terremoto 2016 batte un colpo e sblocca 50 milioni di euro agli Uffici Speciali Regionali della Ricostruzione di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo per il pagamento delle anticipazioni ai professionisti del 50% dei compensi per i progetti di ricostruzione delle abitazioni e degli impianti produttivi danneggiati. L’Ordinanza 94 firmata sabato scorso dal Commissario, Giovanni Legnini, è immediatamente esecutiva e da oggi pienamente operativa.


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Il Commissario straordinario Legnini, dando seguito con l'ordinanza 94 alle norme approvate da tempo dal Parlamento, ha trasferito agli uffici regionali per la ricostruzione i primi 50 milioni di euro per pagare l'anticipo del 50% sulle spettanze dei professionisti impegnati nella redazione dei progetti.



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Una zona franca, un asse ospedaliero strategico che unisce le città di Cingoli e di Matelica. E’ quanto immaginato dai consiglieri regionali della Lega, Sandro Zaffiri, Mirco Carloni, Marzia Malaigia e Luigi Zura Puntaroni, nell’ottica di organizzare al meglio la grande sfida al coronavirus.








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“Fuori la politica dagli ospedali! Il PD che ha smantellato la sanità marchigiana ora la occupa in piena emergenza Covid19 con la scusa di supportare il disagio degli operatori sanitari e (testuale) ‘aiutarli nel problem solving’. A Civitanova e Camerino (che è anche nel cratere sismico) chiusi in fretta e furia reparti essenziali e poi usare gli spazi per aprire sportelli “per consulenza, supporto psicologico e mediazione dei conflitti a favore dei dipendenti dell’ospedale”?. Se il PD maceratese vuol fare una buona azione chieda al suo governo di sbrigarsi nel fornire mascherine ‘vere’ e non inutili panni di stoffa, dispositivi di protezione individuali, respiratori e quanto necessario a medici, infermieri, OS e tutti quelli che stanno in trincea mentre loro pensano alla campagna elettorale. E chieda pure di occuparsi urgentemente della tragedia che si sta materializzando nella RSA di Cingoli, che ha la necessità di isolarsi e trasformarsi in ospedale”.






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“Le stringenti norme che limitano a scopo preventivo la mobilità dei cittadini, rende indispensabile differire i termini per il prossimo 18 marzo per la concessione dei Cas – Contributo di Autonoma Sistemazione, ma occorre anche sospendere gli adempimenti finanziari e contabili in tutto il territorio in capo ai comuni”.





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Al di fuori delle considerazioni di natura tecnica sulla scelta di riconvertire l’ospedale di Camerino in presidio di riferimento provinciale per il Coronavirus, che comunque andranno spiegate con chiarezza alla popolazione, ritengo che la scelta di destituire il presidio montano sia quantomeno infelice.





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Il Commissario alla Ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 2016, Giovanni Legnini, con il Governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, ha incontrato a Macerata il Prefetto Iolanda Rolli ed i Prefetti di Fermo, Vincenza Filippi e di Ascoli Piceno, Rita Stentella. L’incontro è stata occasione per fare il punto della situazione sul processo di ricostruzione pubblica e privata, con un approfondimento particolare sulle procedure autorizzative e di controllo della legalità nei cantieri.




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La Regione Marche sta facendo valutazioni sull'ospedale di Camerino come centro dedicato unicamente a trattare i malati di Coronavirus per l'Area Vasta 3. Se questa dovesse essere la scelta andrebbe a discapito dei cittadini dei comuni terremotati, che avevano come punto di riferimento ospedaliero per tutte le altre patologie e servizi medici proprio Camerino, già difficile da raggiungere per via delle strade che insistono proprio nel cratere. Invitiamo dunque la Regione a valutare bene tale decisione.