San Severino: Pdl su fusione Assem-Assm, documento ostile a Tolentino

Cesare Martini 2' di lettura 24/12/2009 - La maggioranza di centrosinistra guidata da Cesare Martini ha approvato un atto di assoluta ostilità nei confronti del Comune di Tolentino relativamente al progetto di fusione tra l’ASSEM e l’ASSM.

Infatti, non solo ha respinto tutti gli emendamenti allo statuto ed ai patti parasociali proposti dal sindaco Ruffini, ma con l’approvazione dell’atto così come formulato, ha voluto dire al suo collega “o approvi questo documento o non se ne fa nulla”. Tale gesto, che tra l’altro offende il ruolo delle Istituzioni, compromette irreparabilmente le trattative, rischiando di far saltare l’intero progetto con un danno enorme per le aziende e per il nostro territorio, facendo assumere inequivocabilmente al Comune di San Severino Marche ogni responsabilità.


Infatti, se già gli atti di partenza non erano eccellenti e non potevano essere accettati, perché penalizzavano il nostro Comune, le nostre professionalità, quali la direzione generale e le maestranze della nostra struttura, gli atti conclusivi sono stati un chiaro schiaffo ad un partner che ha tentato di dialogare ed è stato inascoltato. Infatti, la delegazione trattante, formata dal sindaco Martini e dal capogruppo Taborro, non è stata in grado neanche di far scrivere che la sede operativa fosse San Severino Marche, così come la sede legale Tolentino.


Inoltre, non si parla di strategia, non si fa cenno alcuno di come la società si debba porre verso la gestione del servizio idrico, della produzione di energia e della distribuzione del gas. La carenza su tali aspetti, inoltre, penalizza anche il ruolo della società patrimoniale proprietaria delle reti Assem Patrimonio srl, che dovrebbe incamerare un canone di locazione per l’affitto delle reti, che ovviamente non è stato previsto. Questi aspetti, aggiunti ai problemi della governance non chiara, ai problemi avanzati dai sindacati in merito al personale, non fanno ipotizzare una conclusione felice, a colpa della irresponsabilità degli amministratori settempedani, che anziché trattare hanno preferito irrigidirsi e chiudere le porte ad ogni eventuale trattativa.


Pertanto i gruppi di opposizione, consapevoli del danno che si andava ad arrecare, hanno avanzato opportune proposte, che sono state ugualmente respinte dopo tre ore di conferenza dei capigruppo. Dunque, vista la autoreferenzialità della maggioranza i gruppi di opposizione hanno abbandonato l’aula al momento del voto. Nel ribadire la necessità di procedere al progetto di fusione e nel riconoscere la massima fiducia nella direzione generale dell’Assem, si auspica che il Consiglio Comunale di Tolentino sia in grado di superare la rigidità del Sindaco Martini e della sua irresponsabile maggioranza al fine di concludere positivamente la fusione e cogliere l’opportunità che viene presentata.


Dott. Gilberto Chiodi Geom. Massimo Panicari Dott. Fabrizio Grandinetti Sig. Gianni Dialuce






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-12-2009 alle 15:52 sul giornale del 26 dicembre 2009 - 752 letture

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