La Comunità Montana resta con tredici comuni

luigi gentilucci 1' di lettura 22/04/2010 - I comuni di Pievetorina e Montecavallo hanno comunicato con oltre 480 giorni di ritardo, la loro intenzione di lasciare la comunità montana di Camerino, per questo il consiglio di Stato, nell'udienza di martedì scorso a Roma, si è pronunciato per l'inammissibilità della loro richiesta di "secessione".

E' stato riconfermato quanto espresso dal Tar delle Marche, che con l'ordinanza del 24 marzo scorso, aveva ritenuto inammissibile il ricorso, ritenendo prevalente l'interesse degli altri comuni che si erano costituiti in giudizio, a non sciogliere l'ente. Contro l'atto dei due comuni avevano presentato ricorso la Regione Marche ed i comuni di Camerino, Acquacanina, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera assistiti, inoltre i comuni di Ussita e Fiastra.


Gli atti emanati dalla Regione per ricostituire la comunità montana restano tutti validi, ora il sindaco di Camerino, Dario Conti convocherà tutti i rappresentanti dei comuni, per procedere al rinnovo delle cariche, ed inizierà una nuova fase, in linea con la normativa regionale per la comunità montana. L'unica strada per Pievetorina e Montecavallo, per uscire dall'ente montano, è un'apposita legge che dovrà essere predisposta dalla Regione.A questo punto Luigi Gentilucci, prima presidente ed ora commissario straordinario dell'ente, decade dal suo mandato.






Questo è un articolo pubblicato il 22-04-2010 alle 19:00 sul giornale del 23 aprile 2010 - 604 letture

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