Muccia: proteste per la Valdichienti in località Giove

lavori in corso 2' di lettura 22/04/2010 -

Quattro ore di trattative con i carabinieri di Camerino e Muccia a fare da mediatori, tra gli incaricati della società Quadrilatero ed i titolari dell'agriturismo e centro ippico la Maddalena, per la presa di possesso dell'area dove dovrà passare la futura superstrada Valdichienti, in località Giove di Muccia.



Solo intorno alle 12.30 di mercoledì si è proceduto a recintare la zona tecnicamente interessata dai lavori, che ricade all'interno del pascolo del maneggio, mentre gli agenti della forestale di Camerino che in base all'ordine del Prefetto dovevano provvedere a portare via i 26 cavalli ed i due poni custoditi all'interno delle scuderie, sono rimasti in attesa.


Per il momento gli animali restano dove sono. Quello di ieri mattina è stato il terzo tentativo degli incaricati della società, necessario per poter avviare i lavori che prepareranno la realizzazione del tracciato. Per lungo tempo si è parlato, raggiungendo un accordo sommario per procedere alla prima delimitazione della zona: "Procederemo ad avviare una serie di lavori non invasivi che possano permettere la prosecuzione dell'attività – ha spiegato il referente della società Quadrilatero – per il resto si procederà a norma di legge". In pratica per raggiungere un accordo economico, la parola passa agli avvocati.


Sinora l'indennizzo offerto ai proprietari è stato di circa 210 mila euro, mentre gli stessi sostengono che tale valore è insufficiente. Prima di fare entrare le ruspe dovranno essere spostati i cavalli, seguendo una procedura anticipata di comunicazione ai diversi proprietari, che li hanno lasciati in custodia al maneggio. Il tentativo di ieri ha visto una lunga fase di stallo, poi la soluzione giunta anche grazie alla mediazione dell'arma. "Il tracciato divide in due la mia azienda che esiste da vent'anni – spiega il proprietario – tecnicamente non avrà più valore e dovremo spostarci, perchè passerà al centro del maneggio, con le scuderie che dovranno essere smantellate, abbiamo protestato con documenti alla mano, per vedere rispettati i nostri diritti". L'esproprio vero e proprio potrà essere effettuato solo quando le parti avranno raggiunto un accordo.






Questo è un articolo pubblicato il 22-04-2010 alle 18:57 sul giornale del 23 aprile 2010 - 736 letture

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