San Severino: una via ed un convegno dedicati a Nazareno Strampelli

Nazareno Strampelli, l’uomo del grano 2' di lettura 26/05/2010 -

Sabato 29 maggio a San Severino Marche sarà celebrata la figura di Nazareno Strampelli, agronomo italiano di fama mondiale nato a Crispiero di Castelraimondo il 29 maggio 1866 e morto a Roma il 23 gennaio 1942.



L’Amministrazione comunale ha deciso di intitolargli una pubblica via e di organizzare un convegno di studi in suo onore dal titolo: “Nazareno Strampelli, l’uomo del grano”.

All’incontro prenderanno parte, in qualità di relatori, il dott. Sergio Salvi, uno dei massimi studiosi di Strampelli ed autore di alcune pubblicazioni e di diversi articoli giornalistici sulle scoperte dell’agronomo maceratese, il dott. Mario Mosciatti, direttore del settimanale “Nuovo Chienti e Potenza”, autore di una ricerca sugli studi camerinesi di Strampelli, Umberto Ferroni, già membro della Coldiretti nazionale e Francesco Fucili, presidente provinciale della Coldiretti.

Alla manifestazione saranno inoltre presenti il vice sindaco di San Severino Marche, dott. Sante Petrocchi, e la nipote di Nazareno Strampelli, la signora Carlotta Troili, insieme al regista Giancarlo Baudena, autore di due film documentari sulla vita, gli studi e l’opera di Strampelli.

Questo il programma dell’iniziativa: alle 10 inaugurazione della via, alle 10,30 incontro dibattito presso la Sala del Consiglio del Municipio settempedano in piazza Del Popolo.

Laureatosi in agraria a Pisa, Nazareno Strampelli insegnò la materia dapprima a Camerino, ed in seguito a Reggio Calabria. Nel 1900 a Camerino cominciò i suoi studi sull'ibridazione delle specie di frumento, pur non essendo a conoscenza degli studi di Gregor Mendel, che all'epoca avevano avuto diffusione assai limitata.

A Camerino cominciò a lavorare sul tipo "Rieti", un grano che riteneva potenzialmente molto adatto all'ibridazione, su cui sperimentò incroci col grano "Noè" per arrivare ad una pianta resistente alle malattie più comuni dell'epoca e adatta alla coltivazione nella zona di Camerino. Il Rieti era poco attaccabile dalla ruggine del grano, ma era inadatto al clima nebbioso della zona.

Pur non essendo una vera e propria novità (già alcuni esemplari erano stati presentati nel 1835 a Londra), l'ibridazione scientifica del frumento non aveva ottenuto una diffusione rilevante ed era ancora considerata una branca minore dell'agronomia.

Il metodo predominante per il miglioramento genetico delle colture era la "selezione genealogica", che veniva applicata su colture esistenti. In Italia l'agronomo Francesco Todaro era uno dei principali sostenitori di questa pratica: tra i due studiosi nacque un civile dibattito, che si protrasse fino agli anni venti. Nel 1903 il Ministero dell'Agricoltura retto da Guido Bocelli istituì una cattedra ambulante sperimentale di Granicoltura a Rieti, dotata di un fondo di 7.500 lire.

Strampelli concorse alla cattedra per interesse personale, pur col rischio di non ottenerne alcun vantaggio economico, e ottenne il titolo. Lo studioso era interessato principalmente alla possibilità di sperimentare le proprie teorie in un ambiente controllato quale la Piana di Rieti.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-05-2010 alle 17:48 sul giornale del 27 maggio 2010 - 506 letture

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