San Severino: quale intervalliva per Tolentino?

2' di lettura 17/06/2010 -

Se ne parla questa sera alle 21, presso la sala polivalente dell'ex cinema Italia di San Severino, nel corso di un dibattito organizzato dalla neonata associazione culturale “I Borghi”.



“Non siamo una formazione politica – precisano subito i fondatori, arrivati sinora a venti – lo scopo è quello di offrire un'alternativa di cambiamento alla situazione attuale, proponendo obiettivi da raggiungere, idee concrete e progetti, alternativi alla critica fine a se stessa”.

A tenere le fila sono due donne presidente, Angela Recchi e Maria Letizia Marino, per seguire meglio le diverse questioni del vasto territorio settempedano, con temi come l'urbanistica, le politiche sociali per giovani ed anziani, prodotti locali ed ambiente.
“Vogliamo condivedere la conoscenza per aprire un dibattito sui progetti vitali per il nostro territorio, non vogliamo essere solo noi a proporre, ma vogliamo sapere cosa pensano i settempedani – spiegano alcuni soci durante la conferenza stampa di presentazione – da un'indagine è venuto fuori che in questa città manca il senso di appartenenza, noi siamo aperti al contributo di tutti”.

Il primo tema scelto è stato la futura intervalliva Tolentino-San Severino, nel dibattito a cui sono stati invitati a partecipare i sindaci delle due città, ma anche quelli di Treia e Pollenza. Il progetto esistente prevede un percorso di 7km e mezzo tra Berta di San Severino e l'attuale uscita Tolentino Zona Industriale, oltre contrada La Rancia, per un costo stimato di 42 milioni di euro, con diversi tratti in galleria e viadotti per circa due km.
Per l'associazione tale percorso, distante oltre 9 km dal centro di San Severino, “taglia fuori Tolentino”, con i pendolari che vista la posizione della strada continueranno ad intasare l'attuale provinciale.

In un opuscolo dal titolo eloquente “Settempedani svegliatevi” sono spiegate tutte le perplessità di fronte a questo progetto, per cui sono scaduti i vincoli dei terreni precedentemente individuati per la sua realizzazione. “La Provincia ci umilia spendendo 7,5 milioni di euro (anche nostri soldi) per realizzare un'intervalliva “treiese” (assolutamente non prevista negli strumenti di pianificazione territoriale, PTC provinciale), che collega la Lube a Casette Verdin”, si legge nell'opuscolo.
I Borghi proporrà alla riflessione un percorso alternativo per l'intervalliva, lungo poco più di 5 km, tra Taccoli e contrada Pianibianchi di Tolentino, nei pressi dell'uscita Tolentino Sud, utile a risolvere i problemi di viabilità del centro della vallata del Chienti, al fine di realizzare “un'oper adi reciproco interesse che consenta di aggregare un bacino di oltre 35 mila persone”, si legge nell'opuscolo.








Questo è un articolo pubblicato il 17-06-2010 alle 23:48 sul giornale del 18 giugno 2010 - 766 letture

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