Castelraimondo, acquista telefonino da coetaneo assolto da ricettazione

telefonino 1' di lettura 27/06/2010 -

Assolto perchè il fatto non sussiste. E' finita così la disavventura di un ventenne residente a Castelraimondo, di origine albanese, difeso dall'avvocato Rita Ciciani, che si è trovato sotto processo con l'accusa di ricettazione.



Il giovane, una sera dell'estate del 2008, mentre era in corso una festa in piazza a cui stava partecipando con gli amici, viene avvicinato da un conoscente, dell'apparente età di 25 anni, che dice di volergli vendere il suo telefonino, perchè aveva bisogno di soldi. In assoluta buona buona fede il ragazzo, pensando di fare un affare lo acquista, versandogli 150 euro.

Viene fuori che il telefonino non era detenuto dall'altro in seguito ad un legittimo acquisto, così il ventenne si è ritrovato indagato suo malgrado. Nelle motivazioni della sentenza, il giudice Dragonetti ha evidenziato come per trattarsi di ricettazione mancasse l'elemento psicologico del reato, ed il giovane non poteva conoscere la provenienza illecita del cellulare.






Questo è un articolo pubblicato il 27-06-2010 alle 12:58 sul giornale del 28 giugno 2010 - 1035 letture

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