San Severino: eccidi di Chigiano e di Valdiola, 66° anniversario

Francesco Giovanni Brugnaro 2' di lettura 29/06/2010 -

Domenica 4 luglio la Città di San Severino Marche ricorderà il 66esimo anniversario degli eccidi di Chigiano e Valdiola con una cerimonia ufficiale organizzata dal Comune e dalla sezione “Salvatore Valerio” dell’Anpi, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.



Questo il programma: alle ore 16,30 concentrazione delle rappresentanze presso il ponte di Chigiano. Seguirà una santa messa celebrata dall’arcivescovo di Camerino – San Severino Marche, monsignor Francesco Giovanni Brugnaro. Alle ore 17 intervento dell’onorevole Luigi Giacco su: “La Costituzione italiana, un patrimonio da difendere”. Alle ore 17,30 merenda sui prati. La manifestazione rientra nell’ambito delle iniziative dell’Anpi provinciale “La Costituzione siamo noi: adotta un articolo” e vedrà celebrare anche il 62esimo anniversario della Carta fondamentale dei diritti dell’uomo e del cittadino.

Il 24 marzo 1944, reparti del 1° Battaglione “Mario” e ingenti forze italo-tedesche si fronteggiarono nella storica battaglia di Valdiola, nel corso della quale caddero sul campo il Cap. Salvatore Valerio ed altri partigiani. Nello stesso giorno altri partigiani persero la vita nell’eccidio del Ponte di Chigiano. Il 26 aprile 1944 il Battaglione “Mario” fu di nuovo impegnato in uno scontro a fuoco con reparti italo-tedeschi che furono respinti con gravi perdite e sfogarono la loro rabbia nell’eccidio di Valdiola.

Proprio di una battaglia si parlò nei comunicati d’encomio del Comando alleato e nei notiziari di Radio Londra, Radio Mosca e Radio Roma. Secondo notizie storiche il 23 e 24 marzo del 1944 oltre duemila unità presero parte agli scontri.

“Da Braccano, dove furono uccisi il parroco don Enrico Pocognoni, la sorella ed un contadino, nonché da altre direzioni – si ricorda in una relazione sui fatti della guerra partigiana a San Severino a firma del professor Gualberto Piangatelli - le truppe salirono verso Valdiola dove il primo a cadere combattendo per salvare i propri uomini fu il capitano Salvatore Valerio, medaglia d’oro al Valor Militare. Caddero con le armi in pugno anche Rolando Pesaresi, Augusto Filippi, un partigiano slavo ed uno francese. Inoltre furono barbaramente e sadicamente trucidati al ponte di Chigiano Francesco Stacchiotti, Piero Graciotti, Lelio Castellani, Alessio Lavagnoli e Giuseppe Paci, mentre il russo Jossin Dimitrov venne fucilato in vicinanza di Corsciano. Infine fu ucciso il civile Attilio Marchetti, che stava lavorando nei campi nella frazione di Ugliano. Un secondo violentissimo scontro si ebbe il 26 aprile sempre a Valdiola ed a Chigiano.

La battaglia si allargò ad Elcito dove il nemico subì un vero e proprio tracollo militare. I tedeschi sfogarono allora la loro rabbia contro una famiglia di Valdiola: furono uccisi Venturino Falistocco, il garzone Giuseppe Poeta e un loro ospite, Mario Costantini. In quella giornata di Battaglione Mario ebbe un disperso e due caduti: Tito Panichelli e Lubiano Biondi”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-06-2010 alle 17:25 sul giornale del 30 giugno 2010 - 1831 letture

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