San Severino: Martini al PdL, lo spreco sta nelle cause ereditate dal passato

Cesare Martini 3' di lettura 30/06/2010 -

“Più che un manifesto contenente pubbliche accuse quello affisso da quattro amici messisi insiemi nel disperato tentativo di improvvisare una campagna elettorale fatta già di insulti e bassezze, mi sembra un manifesto listato a lutto sottoscritto da chi ancora non vuole rassegnarsi al fatto di aver perso, ormai quattro anni fa, le elezioni”.



Il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, non ci sta. A chi, dalle parti del Pdl, nelle scorse ore lo ha incolpato di aver “dispensato incarichi agli amici”, il primo cittadino replica deciso: “E’ vero, avremo volute fare anche altre assunzioni ma il Governo centrale, che negli ultimi tempi non ha fatto altro che mungere le piccole amministrazioni, non ci ha permesso altro. Sia chiaro però che gli incarichi di cui il Pdl parla sono stati tutti affidati nel più rigoroso rispetto della legge. Chi cerca la polemica su quest’argomento dovrebbe solo vergognarsi. Se ci sono dei dubbi sulle assunzioni fatte dal sindaco che ci si rivolga allora alla magistratura. Certo è che suona strano il fatto che queste accuse giungano ora. Perché non sono state sollevate prima? Se qualcuno pensa di vincere diffamando ed ingannando faccia pure. Questi strumenti non mi appartengono. Mi reputo una persona onesta e non un millantatore”.

Il sindaco Martini replica poi, punto per punto, agli attacchi: “A guidare l’ufficio stampa è stato chiamato, a seguito di pubblico concorso, un serio professionista dalla comprovata esperienza, che ha avuto rapporti con giornali, agenzie di stampa, radio e tv a carattere regionale e nazionale oltre che con altre importanti realtà, sia a livello pubblico che privato, e che svolge il compito affidatogli ben oltre le sue mansioni, senza guardare ad orari, spesso fornendo un servizio disinteressato ed assolutamente gratuito addirittura a favore di altri enti ed associazioni settempedane. La sua opera è di supporto all’intera struttura comunale tanto che si è trovato anche a operare in iniziative che hanno coinvolto lo stesso gruppo d’opposizione dai cui membri, in più di una occasione, è stato pubblicamente elogiato.

Per quanto riguarda l’assunzione di un’addetta alla segreteria del sindaco va detto che questa, di fatto, è stata confermata dopo un periodo di stage in base a quanto prevede il testo unico sull’ordinamento enti locali art.90. Solo dopo aver valutato il lavoro svolto si è deciso di proseguire nell’incarico. Lo spreco ci sarebbe stato se l’assunzione fosse stata fatta per mere questioni politiche, cosa che non è assolutamente avvenuta. Quanto alla direzione generale si fa presente che non esistono in tutto il territorio della nostra provincia, e forse dell’intera regione, Amministrazioni locali sopra i 10mila abitanti che non siano dotate di tale figura stante la complessità della disciplina amministrativa resa sempre più farraginosa da leggi e leggine che mirano solo a tagliare ai piccoli per dare ai grandi. Infine la figura di un operatore Ced.

Si è deciso di andare a concorso per garantire, ancora una volta, la trasparenza negli atti amministrativi. Capisco che questo è un modo diverso di operare rispetto al passato, quando si affidavano incarichi che hanno generato contenziosi costati qualche centinaia di migliaia di euro e che ancora stiamo pagando. Noi lavoriamo alla luce del sole, altri – conclude il sindaco Martini - brancolano nell’ombra anche quando lanciano accuse”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-06-2010 alle 16:20 sul giornale del 01 luglio 2010 - 513 letture

In questo articolo si parla di politica, san severino marche, Comune di San Severino Marche, Cesare Martini

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