San Severino: sindaco e giunta su andamenti Tarsu

Cesare Martini 2' di lettura 13/07/2010 -

“Ci vuole solo la faccia tosta dei quattro amici al bar del Pdl per criticare l’Amministrazione sull’aumento delle bollette ma le bugie, come sempre, hanno le gambe corte ed è allora forse giunto il momento di stanare chi, dicendo solo falsità, cerca disperatamente di attirare a sé gli elettori più disincantati aprendo anzitempo la campagna elettorale per le Amministrative del prossimo anno”.



Il sindaco Cesare Martini e l’Amministrazione comunale si difendono e contrattaccano sulla questione della Tarsu. Al Pdl che parla di un aumento del 15% della tassa sui rifiuti solidi urbani la maggioranza tutta ricorda che il Comune di San Severino è uno dei pochi dell’intera provincia ad aver avviato su tutto il suo territorio il servizio di raccolta differenziata “porta a porta”.

“Ma è sulle cifre che i conti non tornano – tuona il primo cittadino Martini insieme ai colleghi amministratori, per poi spiegare – E’ vero che la Tarsu è stata adeguata quest’anno del 15% ma va detto che dal 2005 questa tassa era ferma. Gli amici del Pdl, che parlano tanto di rincari ma non dicono tutta la verità, sanno bene che dal 2002 al 2005 la stessa Tarsu era stata aumentata addirittura del 52%. La Giunta municipale di allora, con quattro distinti atti, ha aumentato la tassa sui rifiuti solidi urbani nel 2002 del 22%, nel 2003 di un ulteriore 10%, nel 2004 di un altro 10% e, dulcis in fundo, nel 2005 ancora di un 10% per un totale, appunto, del 52%. Questa è la vera verità.

L’altra verità è che l’Amministrazione cittadina, come tutte le altre amministrazioni locali, deve combattere ogni giorno contro i tagli indiscriminati da parte dello Stato, tagli contro i quali si è levata la protesta non solo dei Comuni ma anche delle Province e delle Regioni, e questo indipendentemente dall’appartenenza politica. Per essere più chiari contro il governo di centrodestra protestano anche gli amministratori azzurri. A San Severino, dove unico caso in Italia il Pdl si presenta con due distinti gruppi ovvero Pdl-Fi e Pdl-An, anziché esprimere solidarietà a chi amministra, che poi quest’azione dovrebbe coinvolgere anche le minoranze, non si fa altro che cercare l’occasione buona per gettare fango ed alzare i toni.

Questo modo di fare non aiuta nessuno e certo non può trovare d’accordo chi vuole veramente bene alla città. Ci auguriamo che certi atteggiamenti cambino ma di certo – concludono sindaco e colleghi di Giunta – questa non è la giusta strada”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-07-2010 alle 17:01 sul giornale del 14 luglio 2010 - 523 letture

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