L'accordo tra le università di Macerata e Camerino non sarà sospeso

Roberto Sani e Fulvio Esposito 2' di lettura 23/07/2010 -

L’accordo tra le università di Macerata e Camerino non sarà sospeso. E’ questa la decisione del Tar delle Marche, a seguito dell’udienza del 21 luglio, in cui è stata discussa la richiesta di sospensiva, presentata dagli avvocati Ranieri Felici e Giuseppe De Rosa, insieme ai loro assistiti, Paolo Verdarelli e Massimo Zerani, docenti presso l’ateneo camerte.



“Paradossalmente l’ordinanza del Tar Marche che respinge la sospensiva del noto accordo di programma non costituisce un passaggio negativo dell’appena intrapresa vicenda giudiziaria”, spiega l’avvocato Giuseppe De Rosa, tra i fondatori del comitato per la difesa dell’università. “Se infatti il Tribunale amministrativo ritiene che l’esistenza dell’accordo non costituisca di per sé un “pericolo di danno grave e irreparabile”, vuol dire che ha aderito alla tesi dell’avvocatura dello Stato (invero fatta propria anche dal ministro dell’università nella risposta all’interrogazione dell’on. Mario Cavallaro) secondo la quale i contenuti dell’accordo stesso sono solo programmatici. Se i contenuti dell’accordo sono (davvero) solo programmatici, c’è da preoccuparsi un po’ di meno”, continua nell’analisi il legale.

“In buona sostanza il Tar ha sostenuto che una semplice dichiarazione d’intenti – nel cui ambito ha ritenuto di dover ricondurre l’accordo – non può danneggiare nessuno sino al momento in cui non viene data ad esso esecuzione. Se così è, sarà sufficiente ai difensori attendere un qualsiasi atto di esecuzione (il trasferimento anche di una sola unità di personale, un impegno di spesa, la disattivazione di un corso e così via) per ripresentarsi al Tar e chiedere di nuovo la sospensiva, che a quel punto difficilmente potrebbe essere negata”, conclude De Rosa.

Nel frattempo i due avvocati non escludono di poter presentare ricorso al consiglio di stato, per un’altra valutazione sulla richiesta di sospendere l’accordo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-07-2010 alle 19:02 sul giornale del 24 luglio 2010 - 693 letture

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