Inchiesta 'Caporalato al Night Club': denunciati 6 'impresari' per impiego abusivo di ragazze

questura di macerata 3' di lettura 29/07/2010 -

“Dal Caporalato delle terre a quello dei Night Club”. E’ quanto spiega la polizia, dopo mesi e mesi d’indagine della sezione Amministrativa della Questura di Macerata, che ha denunciato 6 soggetti (1 di San Severino, 1 di Civitanova, 1 di Recananti, 1 di Osimo, 1 di Montesilvano e 1 di Massignano) cosiddetti “impresari”, nell’ambito di un’indagine riguardante l’impiego abusivo (accertati circa 50 casi) di avvenenti ragazze, chiamate “figuranti di sala”, a fronte di un corrispettivo.



Su 18 Night Club presenti nella Provincia di Macerata, la Questura di Macerata ne ha individuati 15 che facevano riferimento a questi “impresari”, da disoccupati a imprenditori, che guadagnavano fior fiore di soldi facendo da intermediari nel collocamento delle suddette “figuranti di sala”, reperite principalmente tramite Internet.

Un “business” che permetteva alle ragazze, quasi tutte straniere e assunte con contratto regolare a tempo determinato, di lavorare e guadagnare (nei siti è specificato che le “figuranti di sala” possono guadagnare fino a 7mila euro al mese) e agli “impresari” di ricevere un corrispettivo che può variare dai 10,00 ai 25,00 euro per ogni giorno lavorativo di ciascuna delle dipendenti.

“Il primo intervento – spiega il 1° Dirigente della Polizia di Stato Dr. Marcello Gasparrini - è avvenuto in flagranza. Poi abbiamo indagato sul fronte investigativo. Il soggetto in questione è un imprenditore edile di San Severino per fatti accertati in due diverse e distinte circostanze. Nel maggio scorso veniva sorpreso dal personale di Polizia mentre stava tentando di collocare presso un locale notturno di Tolentino due ragazze straniere, una marocchina di 24 anni e una rumena di 21. Dopodichè abbiamo proceduto al sequestro notturno, alla perquisizione domiciliare, e al calcolo del denaro provento che si aggirava intorno ai 2300 euro (17 Lei, in moneta rumena). Nelle successive indagini effettuate al night di Civitanova e Appignano, risultava che lo stesso aveva già collocato altre ragazze rumene e polacche”.

“L’indagine – continua il Dirigente Marcello Gasparrini – ha poi permesso la segnalazione alla competente A.G. di un cittadino italiano di 39 anni residente a Barletta per il reato di ricettazione poiché nello svolgere la stessa attività di intermediazione, utilizzava per i contatti telefonici una sim card intestata ad un ottantenne di Pescara, il quale, interrogato dal personale della Squadra Mobile della Procura di Pescara, risultava del tutto ignaro alla vicenda e dell’utenza attivata a suo nome in un negozio di telefonia di Pescara”.

Tanti sono i night che la Questura di Macerata ha fatto chiudere nella Provincia di Macerata, che ha un numero elevatissimo di night, 18 per l’esattezza, rispetto agli abitanti della Provincia. L’ultimo ad essere segnalato è stato quello aperto recentemente a Civitanova, senza licenza ed in assenza delle norme sulla sicurezza, in violazione degli articoli 110 e 681 c.p.

Sono in corso ulteriori sviluppi sull’intero ambito imprenditoriale abusivo, e sono al vaglio altri 15 soggetti, oltre a quelli già denunciati.








Questo è un articolo pubblicato il 29-07-2010 alle 16:58 sul giornale del 30 luglio 2010 - 717 letture

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