San Severino: weekend di Ferragosto, orario continuato alla mostra sul Barocco

san severino 2' di lettura 13/08/2010 -

Anche per il week end di Ferragosto la mostra “Meraviglie del Barocco nelle Marche” resterà aperta, con orario continuato, dalle 10 alle 23. In questi giorni continua a crescere l’afflusso nelle sedi dell’esposizione che è curata da Vittorio Sgarbi e promossa dal Comune di San Severino Marche.



Oltre alle sedi principali di palazzo Servanzi Confidati, della pinacoteca civica “Padre Tacchi Venturi” e della chiesa di Santa Maria della Misericordia, la mostra – vero e proprio evento dell’estate marchigiana 2010 considerato dalla critica come l’unica vetrina importante sull’arte addirittura dell’estate italiana -, presenta poi un percorso che tocca anche due importanti chiese settempedane: i santuari mariani del Glorioso e della Madonna dei Lumi, (prima chiesa eretta dai Filippini dopo quella della Vallicella a Roma) che con i loro imponenti apparati decorativi che vedono l’integrazione di sculture, architetture e dipinti, ci offrono un quadro complessivo dell’aggiornamento culturale di committenti e devoti della Provincia Pontificia.

La mostra, per il resto, illumina e sottolinea alcuni aspetti poco noti, o comunque quasi sconosciuti, dell’arte barocca marchigiana, ma ha anche il merito di aver concorso al restauro di numerose opere esposte, ben tredici: come l’antica copia della tela di Caravaggio di Ascoli Piceno che rappresenta Sant’Isidoro Agricola e quella raffigurante “San Francesco e l’Angelo” ritrovata a San Severino nella chiesa di San Rocco che viene messa a confronto con la versione del Museo Civico di Udine; il busto in bronzeo di Urbano VIII del palazzo comunale di Camerino, che finalmente è visibile da vicino nella qualità straordinaria di un originale di Gian Lorenzo Bernini, capace di cogliere con grande forza introspettiva l’indole indomita del Pontefice.

All’interno del percorso espositivo tele di Valentin, di Guerrieri, di Gentileschi e di Ribera attestano il successo che una pittura severa, giocata su forti contrasti di luce, aveva riscosso nelle Marche. Ma ciò non escludeva la possibilità di altre presenze più legate al contesto barocco, come le ricordate opere berniniane, le tele di Baciccio, le pale d’altare di Maratti che introducono nelle Chiese del Maceratese l’enfasi e la retorica tipiche di quello stile.

L’esposizione evidenzia anche l’attività di alcuni artisti provinciali come Giacomo Giorgetti e Paolo Marini che, forti di un soggiorno di studi a Roma, ma soprattutto suggestionati dalle opere giunte dall’Urbe nelle chiese del territorio, seppero sintonizzarsi su quelle lunghezze d’onda offrendone una versione più domestica ed accostante. La mostra appare dunque una occasione unica per conoscere capolavori ignoti del Seicento, ma anche per visitare luoghi indimenticabili, nei quali il tempo sembra essersi fermato senza recare violenza ad una civiltà fatta di armonia.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-08-2010 alle 16:09 sul giornale del 14 agosto 2010 - 769 letture

In questo articolo si parla di attualità, san severino marche, Comune di San Severino Marche

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve ? https://vivere.me/bdW





logoEV
logoEV