Ricorso elettorale della L.A.M., depositata la sentenza Cds

elezioni 2' di lettura 20/08/2010 -

E’ stata depositata nella segreteria della quinta sezione del Consiglio di Stato la sentenza, completa di motivazioni, con la quale i giudici amministrativi d’appello il 4 giugno scorso avevano annullato gli atti delle operazioni elettorali per il rinnovo degli organi dell’Amministrazione provinciale del 2009.



La sentenza della quanta sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Giampiero paolo Cirillo, ha ritenuto fondato e quindi accoglie bile – in riforma della sentenza del Tar Marche – il ricorso delle lista LAM esclusa dalla elezioni del 6 e 7 giugno dello scorso anno.

Va ricordato che il contenzioso intrapreso dalla Lista Lega Autonomie Municipali (LAM), costituitasi alla vigilia delle elezioni provinciale 2009, ha avuto origine dalla decisione dell'Ufficio elettorale centrale presso il Tribunale di Macerata che il 9 maggio 2009 la escluse dalla competizione elettorale, avendo riscontrato irregolarità definite “non sanabili” nelle firme di sottoscrizione della lista stessa. In particolare la data apposta con un datario accanto ad alcune sottoscrizioni recava l’anno 2008 anziché 2009. La LAM il giorno 11 maggio 2009 presentò istanza di riesame allo stesso ufficio elettorale centrale, evidenziando che si tratta di un errore materiale di impostazione del datario. Il giorno seguente l’Ufficio Elettorale Centrale confermò l’esclusione.

Il 19 maggio 2009 i legali delle LAM presentarono ricorso al Tar delle Marche, ma i giudici di Ancona dieci giorni dopo, il 29 maggio, lo rigettarono ritenendolo “inammissibile”. Contro tale pronuncia, la stessa LAM inoltrò immediatamente appello al Consiglio di Stato, tanto che fu paventato anche un rinvio delle elezioni già fissate per i giorni di sabato 6 e domenica 7 giugno 2009 in abbinamento con le Europee. Ventiquattrore prima dell’apertura dei seggi, però, venerdì 5 giugno 2009, i giudici del Consiglio di Stato respinsero l’appello confermando il giudizio di inammissibilità del ricorso dato dal Tar e così le elezioni si svolsero regolarmente. Giovedì 11 giugno 2009 l’Ufficio elettorale centrale del Tribunale di Macerata proclama Franco Capponi presidente della Provincia, avendo riportato il 51,3% dei voti.

Il 9 luglio successivo,, una settimana dopo l’insediamento del nuovo Consiglio provinciale, la LAM presenta ricorso al Tar delle Marche contro la proclamazione di tutti gli eletti. Il Tribunale amministrativo regionale di Ancona con sentenza n. 104 del 24 febbraio scorso respinge il ricorso confermando “piena legittimità dei provvedimenti di ricusazione della lista” da parte dell’Ufficio elettorale centrale “e di reiezione dell’istanza di riesame di tale determinazione”. Il 4 giugno di quest’anno il Consiglio di Stato si è espresso diversamente, ritenendo che avrebbero dovuto trovare accoglimento le argomentazioni difensive addotte dalla LAM in sede di istanza di riesame.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-08-2010 alle 15:56 sul giornale del 21 agosto 2010 - 401 letture

In questo articolo si parla di elezioni, politica, macerata, provincia di macerata

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