San Severino: museo archeologico, inaugurazione della sezione geologico – paleontologica

microfossili 2' di lettura 27/08/2010 -

Domenica 29 agosto verrà inaugurata presso il Castello al Monte, a San Severino Marche, la sezione geologico – paleontologica del museo archeologico “Giuseppe Moretti”. La cerimonia ufficiale del taglio del nastro, organizzata dal Comune, è prevista per le ore 17,30.



“La realizzazione della nuova sezione – spiega l’assessore comunale alla Cultura, Alessandra Aronne - permette di attuare nello stesso museo il progetto “Viaggiare nel tempo”. Tale progetto ha l’obiettivo di dilatare l’offerta espositiva anticipando di molti milioni di anni la partenza dell’ipotetico viaggio nel tempo che i visitatori sono invitati a compiere. A San Severino questa iniziativa è facilmente realizzabile in quanto, sul territorio comunale, per via della sua posizione, affiorano le rocce più differenti, con un’età variabile, dal Giurassico al Quaternario e con caratteristiche litologiche assai diverse tra loro. Tale peculiarità è confermata anche dagli studi eseguiti da vari scienziati che nel corso dell’800 ne hanno visitato alcune località come la gola di Sant’Eustachio, il ponte dei Canti ed il monte San Vicino, divenute poi famose per la loro ricchezza di fossili. Tra questi pionieri della geologia vanno ricordati Alessandro Spada Lavini, Antonio Orsini, Mario Canavari e Ramiro Fabiani ma anche gli studiosi locali Gian Francesco Luzi e Domenico Pascucci”.

La sezione, allestita con fossili raccolti da Elio Antonini, appassionato paleontologo, in anni di ricerche su siti del territorio comunale e regionale, illustra le tappe fondamentali nell’evoluzione geologica delle Marche da 200milioni di anni fa sino ai nostri giorni. Grazie a tale sezione, dunque, il museo “Giuseppe Moretti” diviene un esempio unico nella nostra regione in cui i visitatori potranno seguire un percorso che va dalla storia geologica e naturale alla storia dell’uomo e, infine, alla storia delle civiltà. Il tutto senza soluzione di continuità. I nuovi spazi sono corredati anche da un laboratorio didattico in cui, soprattutto gli studenti della scuola primaria e secondaria, potranno toccare con mano fossili e minerali osservando al microscopio le meraviglie della natura nell’infinitamente piccolo e, magari, ricostruire questi antichi esseri viventi. “L’obiettivo – conclude l’assessore Aronne – è quello di far sì che la sezione divenga un centro didattico e di ricerca e, quindi, un punto di riferimento per tutti coloro, vale a dire geologi, naturalisti, archeologi, che sono interessati allo studio del territorio marchigiano”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-08-2010 alle 16:24 sul giornale del 28 agosto 2010 - 608 letture

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