San Severino: il compositore Valentino Valentino Puccitelli scrive il 'Sanseverinno'

compositore Valentino Valentino Puccitelli 3' di lettura 06/09/2010 -

Lo ha chiamato “Sanseverinno” in onore della città di San Severino Marche alla quale è legatissimo. Il poeta e compositore contemporaneo Valentino Valentino Puccitelli ha fatto dono nei giorni scorsi al sindaco, Cesare Martini, dello spartito dove sono stati tradotti in musica i versi di Cesare Eusebi, figura molto nota in città, scomparsa di recente.



L’inno a San Severino è piuttosto breve ma molto intenso: “Risplendi sul monte di giorno e di notte, solcata dal fiume e fiorita di torri – si legge nei versi che Puccitelli ha reso melodiosi – Antico miraggio per chi t’è lontano, il foro recinto di archi e palazzi. Tal nome così, avesti da Roma che tracce lasciò in mura ciclopiche”. E poi il ritornello che incita proprio ad amare la città: “Vivi, vivi, bella città, dai sette castelli, le torri e le porte e l’antica fonte con sette cannelle e la grande piazza. Vivi, vivi, bella città, dai tetti anneriti, dai vicoli stretti, le chiese silenti, le case nascoste e la grande piazza. O mia bella, bella città! O mia bella, o mia bella, o mia bella città”.

Scritto nel luglio del 2002, ma rimasto fino ad oggi in un cassetto, in realtà il “Sanseverinno” è stato eseguito una sola volta dal coro da camera delle Muse.

Grande apprezzamento per il dono ricevuto è stato espresso dal primo cittadino Martini che ha ricevuto il compositore Puccitelli assieme all’assessore comunale Fernando Taborro: “Ho conosciuto una persona straordinaria che mi ha mostrato tutto il suo amore per la nostra città, lo stesso che ha contraddistinto in vita anche il compianto Cesare Eusebi, scomparso di recente ed apprezzato da molti, il quale ha composto i versi di questa lode a San Severino. Mi auguro che possa essere eseguita presto dall’Orchestra Feronia che in occasione del concerto di fine estate ci ha deliziato con uno straordinario concerto ospitato nella suggestiva cornice del Duomo antico di Castello al Monte”.

Il nome di Valentino Valentini Puccitelli si lega alla città di San Severino anche per una parentela illustre, quella con Virgilio Puccitelli che è stato autore di drammi per musica tra i più rappresentativi del Seicento italiano. Nato nel 1599, egli compì a San Severino gli studi umanistici e musicali presso i Padri Barnabiti del Santuario della Madonna dei Lumi, mostrandosi particolarmente incline alla poesia. Avviato alla carriera ecclesiastica, Puccitelli intorno al 1625 si trasferì a Roma, dove entrò in contatto con gli ambienti letterari e musicali. Qui conobbe il giovane principe Ladislao, figlio del re di Polonia Sigismondo III, assiduo frequentatore della corte pontificia e grande appassionato di teatro. Trasferitosi in Polonia intorno al 1630, Puccitelli svolse diversi compiti presso la corte di Varsavia e nel 1632, quando il principe diventò re di Polonia con il titolo di Ladislao IV, collaborò strettamente con lui e fu nominato direttore artistico del Teatro di Corte. Rientrato in Italia nel 1648 per motivi di salute, si stabilì a San Severino fino al 1654, quando si spense nella casa paterna. Il suo corpo venne tumulato nella Basilica di San Lorenzo, dove una lapide tuttora lo ricorda. Come autore teatrale egli ha scritto numerose opere, rappresentate in Polonia tra il 1635 e il 1648.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-09-2010 alle 19:59 sul giornale del 07 settembre 2010 - 754 letture

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