San Ginesio: presentazione del Convegno XIV Giornata Gentiliana

4' di lettura 18/09/2010 -

La prossima Giornata Gentiliana, la XIV della serie che il CISG organizza regolarmente a scadenza biennale, si terrà a San Ginesio il 24-25 sett. 2010. Il convegno, intitolato ‘Diritto, Giustizia e Impero’, prende lo spunto dalla ri-pubblicazione del De Armis Romanis di Alberico Gentili.



L’opera sarà pubblicata nel 2010 dalla Oxford University Press in una nuova edizione critica a cura di Benedict Kingsbury e Benjamin Straumann (School of Law, New York University) con traduzione inglese di David Lupher (Puget Sound University, Seattle). Si tratta di un’altra importante iniziativa editoriale tra quelle che hanno contraddistinto il Quarto Centenario gentiliano del 2008, in primis la traduzione italiana del De Iure Belli, Giuffré 2008. Parte integrante del suo programma, l’iniziativa chiude idealmente il Centenario 2008 esaltandone in modo emblematico il carattere duraturo e la portata internazionale.

Il De Armis Romanis, pubblicato nel 1599, ha per oggetto il tema della giustizia delle guerre dei Romani e quello connesso della legittimità dell’impero romano. La trattazione prende la forma di una accesa disputa forense, con un Accusator e un Defensor, le cui opposte tesi sono esposte in due libri distinti, il primo mirante a dimostrare la radicale ingiustizia delle ‘armi romane’, il secondo la loro giustizia e valenza paradigmatica. Qui il riferimento al modello dell’antica Roma svolge la funzione di supremo topos legittimante dei principi di giustizia internazionale esposti nel classico De Iure Belli.

Il De Armis Romanis possiede una sua distinta rilevanza in quanto offre scorci interpretativi nuovi sui fondamenti intellettuali e sull’ispirazione etico-politica dell’opera principale. Da un lato consente di definire compiutamente la posizione di Gentili sul tema dell’impero, sia sotto il profilo della legittimità che della sua fenomenologia storica. Dall’altro mette in piena luce i fondamenti classico-umanistici del suo ‘progetto di ordine internazionale’, un progetto d’ordine di impronta fortemente ‘cosmopolitica’ che punta a ‘universalizzare’ valori quali ‘libertà repubblicana’, ‘pace’, ‘unità’, ‘umanità’ e ‘civiltà’. Era questa una costellazione di valori che, individuata come costitutiva e distintiva dell’impero romano e della sua eccellenza paradigmatica, era assunta come modello di un ordine normativo di tipo complesso, applicabile cioè su vasti spazi e su genti e culture diverse, come quello di un impero in senso proprio. Il modello di Roma diveniva così applicabile ad una struttura d’ordine di tipo nuovo come la società internazionale moderna, una società pensata come strutturalmente non-imperiale, bensì orizzontale e paritaria, che si intendeva regolata tuttavia da un ordine di giustizia universale, secondo la visione proposta nel De Iure Belli. Il De Armis Romanis assume così la rilevanza di un’opera che consente di entrare nel cuore del più largo processo storico di fondazione del diritto e della teoria internazionale moderna, che ha le sue questioni centrali appunto nella ‘guerra giusta’, nella legittimità dell’impero e degli imperialismi, più in generale nella ricerca di un nuovo ordine di giustizia inteso come universale e all’altezza della ‘modernità’.

Nella Giornata Gentiliana del settembre 2010, il De Armis Romanis nella nuovissima edizione della O.U.P. è pensato come il punto focale di una più ampia discussione sui temi della guerra, dell’impero e della giustizia internazionale, una discussione che coinvolgerà non solo gli storici, ma anche specialisti di diritto internazionale, di teoria internazionale moderna e contemporanea. I temi storiografici della guerra e dell’impero, è opportuno sottolineare, hanno acquistato in tempi recenti una straordinaria rilevanza in seno alle preoccupazioni degli internazionalisti, giuristi, filosofi, politologi e sociologi, ciò in relazione alla centralità assunta dalle problematiche connesse alla globalizzazione e alla costruzione di un nuovo ordine ‘cosmopolitico’, teso alla universalizzazione dei diritti umani, della democrazia, della pace, dei valori ambientali ecc.

Da qui la rinnovata ‘attualità’ della tradizione di pensiero dei padri fondatori, in rapporto a certe singolari similarità tra ‘modernità’ in formazione e ‘modernità’ in fase di profonda trasformazione. Da qui anche la straordinaria ‘attualità’ della lezione gentiliana in tema di impero, quale testimoniata appunto dalla nuova edizione del De Armis Romanis curata da una famosa scuola di diritto internazionale, testimoniata ancora dalla partecipazione interdisciplinare di studiosi di fama internazionale alla XIV Giornata Gentiliana di San Ginesio.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-09-2010 alle 17:16 sul giornale del 20 settembre 2010 - 616 letture

In questo articolo si parla di attualità, san ginesio, Comune di San Ginesio

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