Carne bovina marchigiana: dopo la 'Raci', un festival per valorizzarla

bovini 3' di lettura 29/09/2010 -

Da appuntamento prevalentemente gastronomico a momento di confronto, di approfondimento e di valorizzazione della prima eccellenza zootecnica del territorio. Nasce così, con tale spirito di promozione di esaltazione della produzione agricola, il 1° Festival delle carne bovina di razza Marchigiana che Provincia, Regione, Comune e Pro Loco di Treia promuovono per il prossimo fine settimana (sabato 2 e domenica 3 ottobre) a Santa Maria in Piana di Treia, con l’organizzazione operativa della locale associazione di frazione.



Sarà proprio un momento di confronto tra esperti, allevatori e consumatori ad aprire la rassegna sabato mattina. Alle 9,30 avrà inizio, infatti, il convegno sul tema “I pregi delle carne bovina di razza marchigiana” a cui sovrintende un comitato scientifico composto, oltre che da Provincia di Macerata e Regione Marche, da Associazione allevatori, Bovinmarche, Università di Camerino, Centro italiano di analisi sensoriali, Camera di commercio, CoZoMa, Istituto tecnico agrario di Macerata, Istituto professionale alberghiero di Cingoli, Assam e Comune di Treia.

Il “festival” – che comprende anche degustazioni, giochi e spettacoli - si pone come momento di congiunzione tra due edizioni della Raci, l’annuale Rassegna agricola centro Italia: quella che si è svolta la scorsa primavera e quella che sarà organizzata nel 2011. Era stata la stessa Amministrazione provinciale, l’aprile scorso, a voler ampliare nel tempo le iniziative di valorizzazione delle produzioni agricole evitando che tutto si concentri nei soli tre giorni della Raci. Il Festival della carne bovina di Marchigiana, che per altro ha come sottotitolo “assaggi di Raci”, si pone quindi su questa linea.

Del resto, quando si dice Raci viene subito in mente la razza bovina Marchigiana. Essa, infatti, è stata l’ispiratrice della rassegna stessa, nata nei primi anni ’80 proprio per valorizzare questa specie e la sua produzione.

Oggi la razza bovina Marchigiana rappresenta un importante elemento dell’agricoltura di “eccellenza” delle Marche. In questa regione conta oltre 26.000 capi iscritti al Libro Genealogico (circa la metà di quelli presenti in tutta Italia). Gli allevamenti distribuiti nelle cinque provincie (con prevalenza in quella di Macerata) sono un migliaio. Si registra una progressiva evoluzione verso gli allevamenti di dimensioni medio-grandi, estensivi e collinari che possono sfruttare il pascolo stagionale da maggio a ottobre.

La selezione della razza è basata sulla valutazione genetica dei giovani riproduttori maschi in prova di performance presso il Centro Genetico dell’ANABIC a Perugia e sull’impiego dei migliori di loro in fecondazione artificiale presso il Centro Tori situato in contrada Lornano di Macerata, nel complesso dell’Istituto tecnico agrario. La produzione dei bovini di razza Marchigiana allevati in Regione può essere stimata in circa 18 milioni di euro come carne, cui va aggiunto l’indotto ed il bestiame da vita. La carne di Marchigiana è tutelata dall’IGP “Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale” che ne consente uno specifico ed adeguato apprezzamento nel più vasto mercato delle carni bovine.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-09-2010 alle 16:11 sul giornale del 30 settembre 2010 - 566 letture

In questo articolo si parla di attualità, macerata, provincia di macerata

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