Macerata: 31 aziende, 16 lavoratori in nero, 8 sospensioni, il bilancio dei controlli

carabinieri di macerata 2' di lettura 30/09/2010 -

Con il coordinamento della Direzione regionale del lavoro per le Marche, il personale ispettivo della Direzione Provinciale del Lavoro di Macerata, congiuntamente ai Comandi Compagnia dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Civitanova Marche, con il supporto operativo dei militari dell’Arma dei Carabinieri appartenenti al Gruppo Interregionale Carabinieri per la tutela del lavoro e dei Nuclei Carabinieri Ispettorato del Lavoro, è stata condotta una vasta operazione di vigilanza straordinaria sulle attività commerciali riconducibili a etnie extracomunitarie ubicate nel territorio di Civitanova Marche.



L'iniziativa, che aveva lo scopo di verificare l’osservanza nei confronti del personale occupato delle norme di tutela dei rapporti di lavoro e di legislazione sociale e, conseguentemente, contrastare fenomeni criminali a livello territoriale collegati all’occupazione di lavoratori in nero e di lavoratori extracomunitari clandestini, allo sfruttamento di lavoro irregolare ed all’occupazione illegale di minori, ha visto il controllo di 31 aziende, 15 delle quali sono risultate irregolari.

Nel corso dei controlli, in cui sono state verificate 53 posizioni lavorative delle quali 19 sono risultati lavoratori irregolari e 16 totalmente 'in nero' in quanto sconosciuti alla Pubblica Amministrazione ed occupati, di conseguenza, senza regolarità, i militari hanno emesso 8 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale (per la sussistenza di almeno il 20% dei lavoratori in nero presso la singola azienda), 5 provvedimenti penali di prescrizione a fronte di contravvenzioni per illecita installazione e utilizzo di impianti di videosorveglianza e ben 37 provvedimenti amministrativi sanzionatori per un totale di oltre 83 mila euro.

Inoltre, dalle indagini e dalle verifiche presso le attività commerciali di zona, due donne sono state scoperte al lavoro durante il periodo di gravidanza: una delle quali oltre il settimo mese. Pertanto, è stato adottato un provvedimento penale per la violazione delle norme a tutela della maternità.








Questo è un articolo pubblicato il 30-09-2010 alle 17:59 sul giornale del 01 ottobre 2010 - 439 letture

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