San Severino: stanziati i finanziamenti per il piano triennale delle opere pubbliche

2' di lettura 02/10/2010 -

Ammontano a circa 2milioni e 250mila euro d’investimenti le modifiche al piano triennale delle opere pubbliche approvate nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale di San Severino Marche. Diversi gli interventi resi possibili in seguito all’ottenimento di nuovi contributi regionali e riguardanti anzitutto un primo stralcio di lavori per la messa in sicurezza di parte della copertura della chiesa di Santa Maria del Mercato, meglio nota come San Domenico. Per questa progettualità sono stati previsti 140mila euro grazie ai fondi della legge 61/98 sulla ricostruzione pesante post terremoto.



I restanti 2 milioni e 100 mila euro saranno utilizzati, invece, per mettere mano al programma di riqualificazione urbana finanziato dalla Regione e dal ministero per le Infrastrutture. In questo caso è prevista una quota di compartecipazione del Comune di poco superiore agli 800mila euro derivante da un precedente contributo provinciale per la realizzazione di alcuni alloggi di edilizia residenziale pubblica in Borgo Conce, per complessivi 540mila euro, e dal trasferimento di beni comunali per un valore di altri 270mila euro circa.

Fra le opere inserire nel programma di riqualificazione urbana l’ultimo stralcio dei lavori per la realizzazione della nuova palestra della scuola media “Padre Tacchi Venturi”, per complessivi 225mila euro, il recupero di alcuni fabbricati nella zona di Borgo Conce dove verranno realizzati sette alloggi Erp con una spesa di oltre un milione e 260mila euro, la realizzazione di un ponte tra via Gorgonero ed il rione di Contro, per altri 400mila euro, e la riqualificazione del verde nel rione di Contro e nella zona della scuola media, per una spesa di circa 160mila euro.

“Inspiegabilmente l’opposizione in Consiglio comunale ha votato no alle modifiche al programma delle opere pubbliche – dice amareggiato il sindaco di San Severino, Cesare Martini, che aggiunge – Senza voler far polemica mi chiedo se la minoranza abbia paura del fatto che l’Amministrazione continui sulla strada della realizzazione di progetti molto importanti per la città ed il territorio. Forse chi critica tanto senza guardare ai fatti preferisce che San Domenico rimanga chiusa per più di vent’anni com’è accaduto per il Duomo. Il Duomo – conclude Martini – noi lo abbiamo riaperto ed ora riapriremo anche San Domenico”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-10-2010 alle 16:28 sul giornale del 04 ottobre 2010 - 463 letture

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