Carne bovina marchigiana: le tipicità agroalimentari al 'salone del gusto'

mucca bovina marchiagiana 2' di lettura 22/10/2010 -

Al Salone del Gusto di Torino, che si è aperto giovedì 21 e proseguirà fino a lunedì 25 ottobre, si parla anche di carne di razza bovina Marchigiana e del “Caciofiore dei Sibillini”, l’antico formaggio pecorino dalle caratteristiche sensoriali uniche, perché prodotto con caglio vegetale, che - dopo cinquant’anni di assenza dalle tavole – dal 2008 viene prodotto in via sperimentale da due caseifici del maceratese su progetto di riscoperta promosso dalla Provincia di Macerata.



Proprio al Salone del Gusto di Torino di due anni fa venne annunciata l’iniziativa e quest’anno la stessa Provincia di Macerata ne presenta sabato 23 ottobre alle ore 16 nello spazio espositivo delle Marche (padiglione 2 stand k236) la “scheda sensoriale”. Saranno presenti gli esperti del Centro italiano di analisi sensoriale degli alimenti che dal 2009 stanno lavorando alla predisposizione di un disciplinare di produzione del “caciofiore”.

Per tutti gli amanti delle tipicità del territorio presenti al Salone del Gusto di Torino sarà una vera “chicca”. In occasione della presentazione saranno offerti anche assaggi del caratteristico formaggio “privo di crosta, di colore avorio, dall’aroma e dal gusto di fermenti lattici”, prodotto dai due unici caseifici artigianali attualmente autorizzati a produrlo in questa fase sperimentale: Di Pietrantonio di Belforte del Chienti e l’azienda biozootecnica Angeli di Pieve Torina.

Oltre al “caciofiore”, la degustazione offerta dalla Provincia di Macerata in collaborazione con molti produttori locali intende esaltare un’alimentazione salutare e gustosa improntata all’antica tradizione maceratese. Tra questa la “salsa di erbe di campo” (rugni, speragne, crispigne), un eccellente appetitoso recupero alimentare dovuto ad una nuova produzione esclusiva dell’azienda Si.Gi. di Macerata. Inoltre il tradizionale e sempre richiesto ciauscolo maceratese, i mieli di montagna da abbinare con il formaggio, dolci della tradizione tra cui la crescia fojata di Fiuminata, accompagnati dal vino cotto di Loro Piceno e dalla Vernaccia di Serrapetrona. Sulla tavola dei vini bottiglie selezionate dai Consorzi di tutela Doc del Verdicchio di Matelica e dei Colli Maceratesi. E per chiudere la degustazione saranno offerti i liquori digestivi delle Distilleria Varnelli, che per altro hanno uno stretto legame territoriale proprio con il Caciofiore dei Sibillini. Girolamo Varnelli, fondatore dell'azienda, era infatti erborista di Cupi di Visso e creò come primo prodotto l'Amaro Sibilla per i pastori che si spostavano in transumanza dai Sibillini verso gli altri versanti dell'Appennino.

Alla carne bovina di razza Marchigiana sarà dedicata la giornata di domenica 24 ottobre. Il menù dello spazio espositivo delle Marche sarà principalmente a base di carne che la Provincia di Macerata offrirà con la collaborazione dei maggiori produttori, i fratelli Mei di Civitanova Marche.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-10-2010 alle 17:43 sul giornale del 23 ottobre 2010 - 670 letture

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