San Severino: Martini sul futuro dell'ospedale, 'Servono soluzioni condivise'

Cesare Martini 4' di lettura 01/11/2010 -

“Ritengo fermamente che su di una tematica come quella della sanità la politica debba unire e non dividere, cercare soluzioni condivise e non preclusive”. Questo il messaggio lanciato dal sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, nel corso dell’incontro: “Quale futuro per il nostro ospedale?”, tenutosi nei giorni scorsi e promosso dal Pdl settempedano.



Prendendo la parola in veste di primo cittadino, ma anche di prima autorità sanitaria, Martini ha ricordato lo “spirito di collaborazione” su certi argomenti ma ha anche invitato a “parlare di sanità in Consiglio – sottolineando – Credo che sia questa la sede deputata, il luogo prescelto, per raccogliere proposte e lanciare iniziative. Facciamo sentire la nostra voce dove va fatta sentire, uniamo le nostre voci perché diventino un coro – ha esortato Martini, che subito dopo ha aggiunto - Nessuno di noi può dire oggi quale sarà il futuro del nostro ospedale ma possiamo affermare con certezza, però, che un deciso mutamento sicuramente è avvenuto quando si pensò di realizzare il nuovo presidio a Camerino. A tal proposito ricordo che San Severino non si fece sentire un granché. Questo ormai è passato, oggi dobbiamo confrontarci con la realtà. Realtà che vede affidata al nostro ospedale una connotazione “specialistica” da unire in un progetto di coabitazione al Dea di Camerino. Il lavoro fin qui svolto, forse, potrebbe non bastare anche se i numeri – ha aggiunto Martini - ci hanno sempre dato ragione e il nostro nosocomio compete addirittura con Torrette in quanto a mobilità attiva per le eccellenze in oculistica, ginecologia, chirurgia delle ernie”.

Rivolto ancora ai rappresentanti del Pdl in Regione, in Provincia ed al Comune, il sindaco di San Severino ha poi chiesto pubblicamente: “Vi invito a farvi sentire qualora non venga attuato il progetto d’area vasta provinciale, da noi richiesto, per unità operativa oculistica articolata su tre presidi ospedalieri (San Severino, Macerata e Civitanova) e che prevede di mantenere un unico Direttore di Struttura Complessa a San Severino, nella figura dell’attuale primario, il dott. Vincenzo Ramovecchi. In base a ciò la Zona 9 di Macerata dovrà rinunciare alla copertura del posto di primario e San Severino diventerà così centro unico a livello provinciale”. Poi l’intervento del sindaco Martini si è incentrato sulle cose fatte e sui nuovi servizi in arrivo: “A breve – ha detto intervenendo ancora al convegno del Pdl - il nostro ospedale verrà fornito di un laser a fentosecondi per la chirurgia del trapianto di cornea che si unirà al già presente laser ad eccimeri per la chirurgia refrattiva. Tale strumento, il primo delle Marche, porrà il nostro ospedale all’avanguardia tecnologica per il trapianto di cornea e aumenterà la mobilità attiva permettendo di collaborare con altre strutture ospedaliere, come ad esempio Fabriano la cui banca degli occhi attualmente collabora con l’oculistica di Perugia per la preparazione dei lenticoli corneali. Non credo che all’Amministrazione attuale si possa rimproverare una disattenzione verso l’ospedale, però una cosa lasciatemela dire: non toccava a Martini accorgersi che nella nostra zona non c’era un Centro trasfusionale che consentisse al nostro ottimo dottor Mantovani, insieme alla sua eccellente equipe, la raccolta di cellule staminali dal cordone ombelicale dei neonati, così da rafforzare l’operatività e mettere un punto fermo sul futuro del reparto. Non ci avevano pensato ed allora abbiamo avviato un progetto che a breve partirà. Per il resto sono in corso i lavori di ristrutturazione di locali che vedranno oltre alla sistemazione del laboratorio analisi, anche l’attivazione del centro Avis ed, appunto, di quello per la raccolta delle cellule staminali. Come non è stata cosa da poco aprire l’Hospice, sistemare l’area oncologica, rimodernare gli impianti e metterli a norma, realizzare l’ elisuperficie autorizzata anche al volo notturno, l’impianto di trigenerazione, provvedere alla digitalizzazione della mammografia, attuare una nuova postazione per la refertazione degli esami radiologici e mammografici e procedere nella realizzazione di altre importantissime opere. Abbiamo difeso – ha ricordato ancora Martini - in modo totale ed assoluto il nostro pronto soccorso per il quale è previsto un potenziamento con l’aggiunta di posti letto di osservatorio breve intensivo”.

Infine dal primo cittadino di San Severino è giunta un’ulteriore apertura: “Mi piace sottolineare che quando queste opere sono state inaugurate erano presenti, insieme al sindaco ed alla sua Amministrazione, anche gli esponenti dell’opposizione e di tutti gli schieramenti politici in una condivisione di intenti che fa ben sperare qualora in tema di sanità locale bisognasse prendere decisioni forti. Mi auguro, è ovvio, che le barricate non saranno necessarie ma mi dichiaro pronto, come già detto, a collaborare con voi tutti qualora ve ne fosse la necessità. Vi chiedo di essere vigili come lo siete sempre stati. Noi cercheremo di essere bravi amministratori – ha concluso Martini - come sempre abbiamo cercato di esserlo”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-11-2010 alle 23:58 sul giornale del 02 novembre 2010 - 635 letture

In questo articolo si parla di politica, san severino marche, Comune di San Severino Marche