San Severino: nuova sala presso l'Hospice, inaugurazione

hospice san severino 2' di lettura 11/11/2010 -

Con una cerimonia ufficiale, alla quale hanno preso parte il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, il direttore generale della Zona Territoriale n.10 dell’Asur Marche, Massimo Marconi, il responsabile della struttura, Sergio Giorgetti, è stata inaugurata presso l’Hospice - luogo di accoglienza e ricovero per malati affetti da patologie croniche particolarmente avanzate, aperto nell’aprile del 2009 presso l’ospedale “Bartolomeo Eustachio” - la sala “Maria Salvatori”.



All’iniziativa erano presenti, oltre alla famiglia di Maria, imprenditrice settempedana prematuramente scomparsa, anche il presidente della quinta Commissione sanità della Regione Marche, Francesco Comi, il presidente della Fondazione “L’Anello della Vita”, Francesco Rapaccioni, il cappellano militare delle Missioni italiane all’estero, Angelo Santarossa, l’assistente spirituale dell’Hospice, Edoardo Ricevuti, il vice sindaco, Sante Petrocchi, e l’assessore comunale all’Urbanistica, Tito Livio Lucarelli.

“In questo luogo – ha spiegato il responsabile dell’Hospice, dottor Sergio Giorgetti –i pazienti possono incontrare i loro familiari, gli amici e le persone cui vogliono bene e condividere con loro alcuni momenti. Si tratta di uno spazio che arricchisce il nostro Hospice, una struttura dove si cercano di umanizzare le cure, si cerca di lottare contro il dolore, si cerca di dare vita ai giorni e non giorni alla vita”.

“L’Hospice – ha invece ricordato il primo cittadino, Cesare Martini – è una struttura voluta dall’intera città, una struttura che oggi vive in simbiosi con il reparto di oncologia. Nata nell’aprile del 2009, e dotata di 12 posti letto, ha accolto già quasi 250 pazienti. Qui il malato non esiste, ci sono solo delle persone alle quali tutti, dai medici, agli infermieri ai tantissimi volontari, prestano amorevoli cure. Qui chi sta male – sottolinea commosso il sindaco, dopo aver incontrato alcuni ospiti – sente una carezza e, soprattutto, sente di non essere abbandonato”.

Nel corso della cerimonia molto toccante è stato l’intervento di monsignor Angelo Santarossa, cappellano militare delle Missioni italiane all’estero: “Essere qui – ha detto – è stato un regalo per me stesso. In questi posti si dona ciò che si ha e noi che di amore ne consumiamo tanto dovremo saperlo restituire. Non ci si deve vergognare nel far vedere che si vuol bene alle persone, ci si deve vergognare del contrario”.

Per saperne di più sull’attività dell’Hospice di San Severino Marche si può fare visita al sito internet della Fondazione “L’Anello della Vita” www.anellodellavita.com








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-11-2010 alle 18:16 sul giornale del 12 novembre 2010 - 988 letture

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