San Severino: celebrata la giornata del ricordo dei caduti militari e civili

giornata del ricordo dei caduti militari e civili 2' di lettura 12/11/2010 -

La Città di San Severino Marche ha reso omaggio alle vittime dell’attentato di Nassirya, del 12 novembre 2003, ed ha celebrato la Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali di pace. La cerimonia commemorativa si è svolta in via Padre Giuseppe Zampa alla presenza del sindaco, Cesare Martini, del vice sindaco, Sante Petrocchi, dell’assessore Tito Livio Lucarelli, del comandante della locale stazione dei Carabinieri, Pierluigi Lupo, del presidente della sezione settempedana dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo, Decio Bianchi, e del comandante della Polizia Municipale, Sinobaldo Capaldi.



All’incontro, al quale hanno preso parte gli studenti dell’Istituto tecnico industriale “Divini”, gli alunni del Circolo Didattico “Alessandro Luzio” e dell’Istituto comprensivo “Padre Tacchi Venturi”, erano presenti anche il capogruppo del Pdl, Gilberto Chiodi, il consigliere comunale Fabrizio Grandinetti, il presidente dell’Associazione Combattenti e Reduci, Umberto Ferroni, quello dell’Anpi, Bruno Taborro, i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, della Croce Rossa e di altri sodalizi.

Dopo la benedizione di padre Serafino Rafaiani è stata simbolicamente deposta una corona d’alloro. A seguire sono intervenuti il comandante della stazione dei carabinieri, maresciallo Pierluigi Lupo, il quale ha ricordato l’impegno dell’Arma nelle missioni internazionali per la pace ed il tributo di sangue nella strage di Nassirya, ed il consigliere Fabrizio Grandinetti che ha invitato tutti a proiettare i valori come il rispetto della Patria nei giovani. Il sindaco, Cesare Martini, ha chiamato accanto a sé Marta Ferrati, studentessa della scuola media, a simboleggiare la vicinanza delle istituzioni con le nuove generazioni ed ha affrontato gli argomenti legati alla cerimonia odierna ma anche al prossimo anniversario per i 150 anni dell’unità d’Italia.

A margine della cerimonia lo stesso primo cittadino ha anche voluto sottolineare l’importanza del sacrificio di chi perse la vita in quel tragico giorno di novembre del 2003: “Desidero stringermi con profondo affetto ai rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri qui presenti. Un caro abbraccio va alle vostre famiglie, a chi vi sta accanto ogni giorno, condividendo con voi ansie e paure. Voi siete lo strumento attraverso il quale ancora oggi riescono a mantenersi vivi i principi della nostra Costituzione democratica. Sono questi i principi che tuttora devono ispirare la nostra azione: il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà dei popoli, il sacro dovere per ogni cittadino di difendere la Patria, il richiamo all'Italia ad operare attivamente nei teatri internazionali per la pace fra le nazioni”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-11-2010 alle 16:43 sul giornale del 13 novembre 2010 - 661 letture

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