San Severino: presentato in Consiglio il nuovo piano regolatore generale

3' di lettura 16/11/2010 -

Sarà più breve del previsto la maratona di presentazione, nella sala del Consiglio comunale di San Severino Marche, del nuovo Piano regolatore generale. L’assise settempedana, che si è riunita nel pomeriggio di lunedì (15 novembre) ha deciso di affrontare nella seduta di martedì (16 novembre), a partire dalle 16, la discussione e l’adozione finale del Prg che, intanto, è stato illustrato dall’assessore comunale all’Urbanistica, professor Tito Livio Lucarelli, e dall’architetto Maurizio Scarpecci, alla guida di un’equipe di progettisti formata da Marcello Santini, Rossella Tassetti e dai collaboratori Marcello Onorati e Michela Baiocco.



“A questi esperti esterni – ha ricordato nell’aula consiliare l’assessore Lucarelli – sono state affiancate le professionalità esistenti nei nostri uffici alle quali va il nostro grazie, a partire dal capo area, ingegner Mario Poscia. Per la preparazione del Piano – ha aggiunto l’assessore – l’Amministrazione si è impegnata in un’ampia consultazione delle varie categorie interessate e dei singoli privati, anche attraverso l’acquisizione di specifiche richieste iniziali a seguito delle quali sono state fornite ai tecnici specifiche e dettagliate linee guida ed indirizzi generali che, contemperando il miglioramento della qualità ambientale, architettonica e sociale del territorio, ricercassero una più equilibrata distribuzione dei servizi e provvedessero, oltre alle nuove edificazioni, anche e soprattutto ad interventi di recupero edilizio, di riqualificazione delle zone degradate e di ricucitura delle zone con urbanizzazione discontinua, nonché al riuso delle aree dismesse od inutilizzate ed alla previsione della possibile uscita dal nucleo urbano delle attività produttive primarie e la trasformazione delle volumetrie da esse utilizzate o dismesse per altri usi più tipici della città e meno contrastanti con le normali attività. Le scelte del Piano – ha proseguito l’assessore Lucarelli – testimoniano la ferma volontà dell’Amministrazione di ricercare e consolidare realtà storico e funzionali ancora vivacemente presenti, come la rete dei borghi ed i sistemi della viabilità o delle colline produttive o delle attività produttive primarie”.

Concludendo la sua presentazione Lucarelli ha sottolineato infine: “Se avessimo operato con il sistema di pianificazione tradizionale che di fatto ha sempre previsto l’aggiunta di nuove aree edificabili residenziali e produttive, il Piano non avrebbe probabilmente potuto vedere la luce in quanto il Ptc ci impone una valutazione preventiva delle esigenze di nuova volumetria residenziale strettamente legate all’andamento demografico del nostro Comune. La formula a tal scopo indicata dal Ptc rende ammissibile la previsione di meno di 30mila metri cubi di nuovi interventi residenziali ai quali avrebbero dovuto essere preventivamente dedotte le volumetrie residue dal precedente Prg che superano abbondantemente i 250mila metri cubi. Quindi un piano tradizionale non avrebbe potuto prevedere nuove volumetrie residenziali se non dopo il recupero di quelle residue, compito chiaramente arduo”. Alla vigilia della presentazione in aula il nuovo Prg settempedano ha incassato, da un punto di vista tecnico, anche il giudizio positivo delle opposizioni.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-11-2010 alle 17:57 sul giornale del 17 novembre 2010 - 693 letture

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