San Severino: Sgarbi alla giornata di studio sul Barocco

Sgarbi alla giornata di studio sul Barocco 3' di lettura 22/11/2010 -

“Nell’estate 2010 la mostra Meraviglie del Barocco nelle Marche 1. San Severino e l’Alto Maceratese è stata la prima esposizione d’arte d’Italia ed anche d’Europa”. Ha trovato il consenso di tutti i presenti, compreso quello del direttore generale per il Paesaggio e le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanea presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Mario Augusto Lolli Ghetti, il giudizio espresso dal critico Vittorio Sgarbi, che della mostra settempedana è curatore, in occasione di una giornata di studi all’evento dedicata, ed ospitata presso il teatro Feronia, a margine della cerimonia di conferimento del ventottesimo Premio Salimbeni.



A confermare le parole di Sgarbi sono stati anche Mina Gregori, fra le maggiori studiose di Caravaggio ed allieva di Roberto Longhi, Matthias Winner, direttore emerito della Biblioteca Hertziana di Roma, e lo studioso marchigiano Stefano Papetti.

“Ancora oggi – ha voluto sottolineare pubblicamente Sgarbi – è sicuramente più importante questa mostra che quella di Van Gogh”.

Rispondendo a chi ha affermato che in Italia, purtroppo, si investe poco in cultura, Sgarbi ha poi riflettuto: “Ciò non è assolutamente vero perché spesso a quello che investe il ministero si devono aggiungere gli impegni di Regioni, Provincie, fondazioni bancarie e Comuni”. E tornando alle vicende settempedane il critico ha spiegato: “Questa mostra è la prova che con poco si può fare davvero molto. Questo grazie a chi ha seguito l’evento, e mi ci metto anch’io, ed al sindaco, Cesare Martini. San Severino è la prova che investire in cultura vuol dire ottenere un risultato. Qui tutto ha funzionato. Ora, dopo aver fatto l’investimento, occorrerà capire quali saranno le reazioni, le risposte del territorio. Non ci può essere passività rispetto ad una macchina che si è messa in moto. L’elemento positivo, comunque, è uno e si può tradurre così: dove la cultura ha sfondato il Pil è cresciuto. Il nostro Pil è pieno di meraviglie. Io da quando ho fatto il sindaco qui ho proposto questo per San Severino – ha proseguito Sgarbi, sottolineando ancora – La cultura può essere forma di animazione anche per altre attività. Non faccio l’economista ma sono convinto d’aver fatto delle cose che hanno avuto un ritorno economico. Nel caso di questa mostra, peraltro, da un punto di vista artistico mi sembra che sia stato ampliamente dimostrato che qui a San Severino e nelle Marche ci sono artisti di eguale fama rispetto a Roma”.

Anticipando l’intervento del curatore dell’evento il sindaco, Cesare Martini, aveva parlato delle 20mila presenze della mostra e presentato le cifre, anche quelle dei bilanci economici, tutte in positivo. Poi il direttore generale per il Paesaggio e le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanea presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Mario Augusto Lolli Ghetti, era intervenuto per dire: “San Severino meriterebbe frotte di turisti. Ben vengano mostre di questo genere. Vedere questa esposizione così affollata in questi mesi è stata una gioia ed una soddisfazione per tutti”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-11-2010 alle 17:25 sul giornale del 23 novembre 2010 - 708 letture

In questo articolo si parla di cultura, san severino marche, Comune di San Severino Marche

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