San Severino: quarto centenario dalla nascita di Eustachio Divini, celebrazioni

Eustachio Divini 2' di lettura 03/12/2010 -

“Noi e la scienza” è il titolo dell’incontro di studio, promosso dall’Istituto Tecnico Industriale Statale “Divini”, in collaborazione con il Centro culturale “Andrej Tarkovskij” e con il patrocinio del Comune di San Severino, in occasione del quarto centenario della nascita di Eustachio Divini.



L’iniziativa sarà ospitata sabato 4 dicembre, a partire dalle 11, presso la sala polivalente Italia, in via Mazzini. Dopo i saluti del sindaco, Cesare Martini, e del dirigente scolastico, Filippo Pennesi, interverranno Alessandro Farini, ricercatore del Cnr e docente di foto fisica del sistema visivo presso l’Università degli Studi di Fierenze e Massimo Ciambotti, preside della facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Urbino.

Eustachio Divini (San Severino Marche, 4 ottobre 1610 – 22 febbraio 1685) è stato un ottico e astronomo italiano, uno dei primi, assieme a Giuseppe Campani, ad aver sviluppato la tecnologia necessaria per produrre strumenti ottici scientifici. Avviato alla carriera militare, nel 1629 si ammalò gravemente. Abbandonato l'esercito si ricongiunse ai fratelli a Roma, dove seguì le lezioni le lezioni all'Università di Roma con padre Benedetto Castelli, il discepolo di Galileo. In quel periodo Divini strinse amicizia con Evangelista Torricelli e si stabilì definitivamente a Roma (nel 1646) come costruttore di orologi e di lenti, producendo strumenti molto apprezzati dai contemporanei. Costruì un gran numero di microscopi composti e di telescopi ottici, questi ultimi consistenti in tubi di legno con quattro lenti, di lunghezza focale superiore a 15 m utilizzati spesso da lui stesso per osservazioni astronomiche. A livello microscopico, introdusse l'uso dei micrometro. Anche il microscopio di Giovanni Battista Morgagni, conservato nel museo di Storia della fisica a Padova, era firmato dal Divini.

Al Divini è attribuito anche il merito di aver usato per primo il micrometro. Nel 1649 Divini pubblicò l'incisione di una mappa lunare, simile a quella dell'astronomo tedesco Johannes Hevelius pubblicata nel 1647, ma basata anche su proprie osservazioni effettuate con strumenti da lui costruiti. Fece numerose altre osservazioni astronomiche, fra cui le macchie e i satelliti di Giove e alcuni degli anelli di Saturno (rivendicò, contro Christiaan Huygens, la priorità della scoperta degli anelli di Saturno). Molti dei suoi microscopi e telescopi sono conservati nei musei di Firenze, Roma e Padova.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-12-2010 alle 17:30 sul giornale del 04 dicembre 2010 - 561 letture

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