Presentata la 'Belumbury Dany', la citycar nata dal connubio Università-Impresa

5' di lettura 04/02/2011 -

All’Università di Camerino il connubio università e impresa non solo funziona, ma produce eccellenti risultati. E’ stata infatti presentata oggi anche ad Unicam in occasione del convegno “Ricerca + Innovazione = Belumbury Dany”, la vettura Belumbury Dany, una nuova citycar elettrica e termica che si propone di qualificarsi sul mercato come modello tecnologico per la mobilità sostenibile.



La Belumbury, nuova casa automobilistica tutta italiana fondata a Roma dall’imprenditore torinese Stefano Maccagnani, ha infatti realizzato la sua prima vettura, DANY, con la collaborazione dei matematici della Scuola di Scienze e Tecnologie e degli architetti della Scuola di Architettura e Design “E. Vittoria” dell’Università di Camerino, nella versione termica ma soprattutto elettrica. Prezioso per il raggiungimento di un così bel risultato è stato anche il lavoro svolto dal Dipartimento di Ingegneria Elettrica dell’Università di Bologna e di alcune aziende italiane, prima fra tutte la Picchio spa.

DANY è una citycar made in Italy che unisce la praticità alla bellezza, l'utilità all'economia, la tecnologia al rispetto per l'ambiente, dimostrando che esiste un'alternativa ai sistemi attuali di mobilità urbana, e questa alternativa non tiene in considerazione esclusivamente gli aspetti pratici del prodotto ma anche gli aspetti estetici, tecnici e tecnologici, che diventano veri bisogni della società. Omologata come quadriciclo, Dany può comodamente ospitare al suo interno quattro persone e si caratterizza per l’ottima guidabilità e la sicurezza, a cui è stata riservata particolare attenzione. La Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam, ad esempio, durante la fase di progettazione della vettura Belumbury DANY, si è occupata soprattutto della sicurezza passiva, ossia di tutti quegli accorgimenti utili a limitare i danni agli occupanti in caso di urto.

“La collaborazione tra Unicam e Belumbury – ha dichiarato il prof. Flavio Corradini, ProRettore Unicam alla Ricerca internazionale e trasferimento di conoscenze, competenze e tecnologie – è frutto di un connubio piuttosto fortunato di interessi e competenze: l’imprenditore Stefano Maccagnani aveva intenzione di sviluppare un quadriciclo pesante innovativo e si è rivolto a noi e all’azienda Picchio perché nel nostro territorio sono già esistenti varie competenze nel settore dell’automotive. Con entusiasmo abbiamo accettato questa sfida: i risultati sono sotto gli occhi di tutti e rappresentano un punto di partenza per i giovani ricercatori che hanno partecipato al progetto e che hanno avuto l’opportunità di implementare le proprie competenze nel settore dell’automotive”.

“Siamo soliti pensare che il mondo universitario sia più propenso all’attività di ricerca che non a quella di realizzazione di prodotti – ha dichiarato l’imprenditore Stefano Maccagnani – Contrariamente a questo luogo comune, ho avuto l’occasione di incontrare e conoscere personalmente il rettore di Camerino, il prof. Corradini e tutto lo staff che ha poi collaborato al “progetto Belumbury”, con i quali ho avuto subito uno splendido feeling e una comunione di intenti. Con entusiasmo ci siamo lanciati nell’avventura del quadriciclo pesante Belumbury DANY, accettando una sfida sicuramente non facile, che però ci ha dato finora grandi soddisfazioni. Siamo ora giunti nella fase produttiva dell’iniziativa: la ricerca è divenuta prodotto finito, realizzato concretamente e in tempi rapidi. Continueremo adesso a collaborare per raggiungere insieme nuovi traguardi, miranti ad implementare nuove tecnologie e dare ancora più spessore al “progetto tecnologico Belumbury”, con la consapevolezza ormai “provata con mano” che la differenza, nel mondo del lavoro così come anche nel mondo universitario, la fanno gli uomini che vi lavorano con coraggio, intraprendenza ed entusiasmo.”

“Tutti lo dicono, pochi ci credono. La collaborazione tra Università ed Impresa può dare ottimi frutti” - dice l’Ing. Di Pietrantonio della Picchio S.p.A. - “Ieri Belumbury non c’era, oggi non solo esiste ma fissa standard per tutti i quadricicli. Merito di una Università aperta e collaborativa e di imprenditori innovativi”.

La collaborazione tra le imprese facenti capo a Stefano Maccagnani e l’Università di Camerino è ormai una realtà consolidata; infatti, oltre al contratto di 4 milioni di Euro stipulato tra le società di Maccagnani e l’Università per lo sviluppo della Belumbury Dany, dal luglio del 2009, a seguito della sottoscrizione di una convenzione tra le parti, Maccagnani sta finanziando alla Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam un progetto di ricerca industriale dedicato alla “Controllistica su veicoli ibridi”, impegnandosi a corrispondere all’Università per 6 anni complessivamente 300 mila euro, a titolo di contributo per l’attività di ricerca nei seguenti settori: Controllo ibrido di sistemi auto motive complessi; Esplorazione dell’area del controllo distribuito; Ingegneria del software.

Un nuovo modo di fare impresa, che mira a premiare l’eccellenza italiana creando opportunità di crescita di personale tecnico specializzato, proveniente dal mondo universitario italiano.

Dopo il saluto del Rettore Unicam Fulvio Esposito, i lavori sono stati introdotti da Flavio Corradini, Pro Rettore UNICAM alla Ricerca internazionale e trasferimento di conoscenze, competenze e tecnologie. Sono poi seguiti gli interventi della dott.ssa Simonetta Boria e del Prof. Fabio Giannoni, della Scuola di Scienze e Tecnologie di UNICAM che hanno illustrato il problema della sicurezza; il prof. Giuseppe Losco, della Scuola di Architettura e Design “E. Vittoria” ha portato il contributo dell’Architettura e del Design alle politiche della mobilità sostenibile. Le tecnologie per la trazione elettrica sono state il tema dell’intervento del prof. Claudio Rossi, del Dipartimento di Ingegneria Elettrica dell’Università di Bologna. Le fasi che hanno portato dal telaio alla dinamica del veicolo sono state illustrate dall’ing. Francesco Di Pietrantonio della Picchio SpA, mentre il giovane imprenditore Stefano Maccagnani ha descritto ai presenti come è nata una macchina ecosostenibile dall’estro e dalla volontà di un team di eccellenza.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-02-2011 alle 16:20 sul giornale del 05 febbraio 2011 - 3784 letture

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