San Severino: incontro su 'Convivenza civile, legalità e sicurezza'

maria letizia marino 2' di lettura 22/02/2011 -

La legalità è un elemento indispensabile per assicurare una pacifica convivenza civile in una società. Con questo presupposto l’Associazione culturale “I Borghi” di San Severino Marche avvia una riflessione aperta a tutta la cittadinanza e allargata ai Sindaci dei Comuni limitrofi e alle loro forze di Polizia locali: sabato 26 febbraio 2011 alla sala Italia (ex Cinema Italia) di San Severino Marche, alle 17,30 si terrà l’incontro su “Convivenza civile, legalità e sicurezza”.



Principale relatore sarà il dott. Aldo Milone, già V. Questore di Polizia, membro del SISDE, funzionario del Ministero degli Interni ed attualmente Assessore alla Sicurezza del Comune di Prato. Interverranno anche il dott. Abramo Barillari, già prefetto di Prato e di Vibo Valentia, commissario prefettizio ad Abano Terme, e il colonnello Paolo Papetti, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Macerata, che parlerà della sua esperienza nel territorio e delle indagini svolte nelle ultime settimane, dalle quali sono emersi elementi di cronaca non certo rassicuranti per un territorio che non è più “un’isola felice”.

Intenzione de “I Borghi”, con a capo il Presidente Maria Letizia Marino e il vice Michele Cruciani, è portare l’attenzione pubblica sulle problematiche più urgenti sentite dal tessuto produttivo: alla luce dei sempre più frequenti casi di concorrenza sleale e illegale dei laboratori clandestini, ultimamente in numero crescente nel sottobosco del distretto calzaturiero fermano-maceratese, l’Associazione settempedana chiede e si chiede se esistano concreti margini di rischio di subire una sorte simile a quella del tessile di Prato. Per questo riporterà l’esperienza sul campo chi quel territorio amministra, l’Assessore Milone, per mettere in guardia sui pericoli di un competitor senza scrupoli né rispetto di quelle regole non solo necessarie, ma indispensabili alla convivenza civile e punti di forza di uno sviluppo rispettoso del territorio.

"La legalità – sottolinea Milone – è infatti un aspetto importante nella vita economica della società. L’illegalità crea una disparità e una concorrenza sleale tra gli operatori economici, con conseguenze anche sulla perdita di posti di lavoro. Il non rispetto delle regole porta inevitabilmente fuori mercato l’operatore economico regolare, che è costretto a chiudere o a diminuire la sua produzione. Questi due fattori negativi creano conseguenze che vanno a ricadere sui dipendenti, i quali o vengono licenziati o, quantomeno, messi in cassa integrazione o in mobilità. Come si può vedere, le ripercussioni di questo fenomeno colpiscono le famiglie e la società".

Le terre che forniscono linfa vitale al “Made in Marche” hanno già fatto i conti con queste conseguenze. Ad oggi assorbendo il colpo meglio di altre realtà, ma domani? Questa domanda sarà il filo conduttore dell’incontro “Convivenza civile, legalità e sicurezza”, sabato 26 febbraio a San Severino Marche.


   

da Associazione culturale 'I Borghi'






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-02-2011 alle 17:01 sul giornale del 23 febbraio 2011 - 805 letture

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