Maltempo: ingenti danni e frane in tutto il territorio, nevicata in atto

neve generica 4' di lettura 02/03/2011 -

E’ salito a 28 il numero delle famiglie, per un totale di circa 80 persone, che hanno abbandonare le loro abitazioni a causa degli allagamenti che si sono verificai nelle aree pianeggianti delle vallate del Chienti e del Potenza, tracimati in più punti a causa del maltempo e dell’eccezionale stato di piena dei corsi d’acqua. Ventidue i nuclei familiari evacuati nella zona di Sambucheto di Montecassiano, 2 a San Firmano di Montelupone, e a Trodica di Morrovalle e una famiglia di cinque perone a porto Recanati.



Nella Sala operativa provinciale di protezione civile, dove insieme ai rappresentanti delle varie istituzioni e delle Forse dell’ordine è costantemente presente il vice commissario prefettizio, Sante Copponi, viene aggiornata di minuto in minuto la situazione dell’intero territorio. Sono costantemente monitorati anche i numerosi interventi coordinati con i Comuni e con la Protezione civile regionale. Una quindicina sono le aree ancora allagate, dove oltre alla colture si registrano ingenti danni ad abitazioni private, a fabbriche e capannoni industriali.

Le esondazioni dei fiumi Potenza, Chienti e dei loro affluenti, hanno invaso con acqua e fango la zona industriale di Porto Recanati, vari tratti lungo i 14 chilometri della strada “Regina” anche nei terriroi di Recanati, potenza Picena e Montelupone. Tra le zone più colpite nella valla del Potenza figurano le frazioni di Rustichello (Recanati) e Sambucheto (Montecassiano). Nella vallata del Chienti, Oltre alla zona industriale di Civitanova Marche, con innumerevoli danni alle attività produttive, sono allagate vaste zone a Montecocaro Scalo, Trodica di Morrovalle, Villa San Filippo di Monte San Giusto. In serata il livello dei fiumi è sceso, ma non cessa lo stato da’allerta. Del resto le previsioni meteorologiche non sono rassicuranti per le prossime ore e in più va tenuto conto che le temperature non particolarmente rigide potrebbero favorire un rapido sciogliersi delle neve caduta abbondantemente nelle zone montane con conseguente nuovo aumento della portata dei corsi d’acqua.

Sul fronte della viabilità la situazione peggiora con il passare delle ore, in quanto aumentano le segnalazioni di smottamenti e frane, alcune anche consistenti. L’ultima, verso le 18, si è verificata lungo al strada Tolentino-San Severino, fra tornanti in prossimità delle terme di Santa Lucia. I tecnici dovranno in serata probabilmente chiudere l’arteria per poter mettere in sicurezza la scarpata. Nel primo pomeriggio uno smottamento consistente ha comportato anche la chiusura della strada comunale Corridonia-Villa San Filippo. Numerose comunque la strade interrotte o parzialmente ostruite in più punti come la Morrovalle Montecosaro, la Montefano-Montecassino, la “Cingolana” e tante altre in zone collinari dove si dovrà lavorare per diversi giorni e impegnando ingenti risorse per poter ripristinare la normale viabilità.

La strada, invece, che dovrà forzatamente restare chiusa più a lungo, è la provinciale 28 “Corridonia-Colbuccaro”, dve poco dopo la mezzanotte si è praticamente spezzato in due il ponte lungo 170 metri che attraversa il torrente Fiastra. A cedere sotto la spinta della piena impetuosa del torrente è stato uno dei pilone (il terzo sul lato verso Piediripa) che sostengono la struttura composta da nove campate. Il ripristino del ponte richiederà un ingente investimento delle Provincia. A seguito della interruzione della strada provinciale 28, su cui il ponte lesionato si trova, la circolazione tra la zona industriale di Pieridipa e la frazione Colbuccaro di Corridonia è dirottata sulla strade provinciali 485 “Piediripa-Sforzacosta, 77 “nell’abitato di Sforzacosta” e 78 “Picena “Sforzacosta-Abbadia di Fiastra” fino alla nuova rotatoria per Colbuccaro. In alternativa si può utilizzare la superstrada “Val di Chienti” tra gli svincoli di Macerata Sud-Corridonia e Macerata Ovest-Sforzacosta.

Frane e smottamenti hanno provocato danni anche alle linee elettriche. Per tutta la giornata numerose squadre dell’Enel hanno lavorato, pur in condizioni particolarmente difficili dovute anche alla presenza di neve, per ripristinare l’erogazione dell’energia. Nel pomeriggio risultavano prive di elettricità i seguenti paesi: Gualdo, Sarnano, Penna San Giovanni, Sant’Angelo in Pontano, Monte San Martino, parte del territorio di Camerino, Cessapalombo, Bolognola, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Fiastra, Poggio San Vicino, Pievetorina, Acquacanina, Visso, Castelrainondo, Fiumianta, Belforte del Chienti, Pievebovigliana.

Nel tardo pomeriggio è ripreso a nevicare in una vasta zona di alta collina e su tutto l’arco montano del maceratese. Già la scorsa notte una abbondante nevicata aveva imbiancato anche le strade più vicine al capoluogo e la stessa città di Macerata. Poi nella tarda mattinata la precipitazione nevosa si era arrestata. Il manto nevoso oltre i 400 metri di altitudine varia dai 25 ai 50 centimetri e raggiunge il metro di altezza nelle zone più montane. La circolazione è assicurata dal continuo transitare di spazzaneve del settore viabilità della Provincia. Sono però indispensabili pneumatici da neve o catene montate.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-03-2011 alle 19:16 sul giornale del 03 marzo 2011 - 748 letture

In questo articolo si parla di attualità, macerata, provincia di macerata

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