San Severino: lottizzazione Colmartino, il Consiglio dei Ministri dice 'no'

san severino 2' di lettura 02/03/2011 -

“Sulla base delle motivazioni espresse anche dalla Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche non sussiste la possibilità di procedere alla realizzazione del progetto”.



Questa, in sintesi, la motivazione che ha spinto il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 18 febbraio scorso, a dire no alla lottizzazione Colmartino. La decisione, siglata dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in particolare non avrebbe approvato le opere di urbanizzazione relative al progetto stesso che è stato giudicato dalla Soprintendenza delle Marche “compatibile con la tutela paesaggistica dell’area interessata in quanto comportante una cospicua trasformazione di un contesto tutelato e di notevole interesse pubblico. La zona – ha spiegato più volte la Soprintendenza regionale – è caratterizzata da una particolare bellezza ambientale e naturalistica fortemente evidenziata dallo stretto legame esistente tra l’aspetto idrogeologico ed orografico del territorio e le forme prodotte dall’uomo con un impatto negativo sull’attiguo Parco archeologico regionale dell’antica Septempeda”.

Al Consiglio dei Ministri si è giunti dopo che delle questioni relative alla realizzazione della lottizzazione Colmartino il Comune aveva investito la Conferenza unificata presso il Dipartimento per il coordinamento amministrativo. Quest’ultima si era rimessa al Consiglio per il dissenso emerso tra il Comune, la Provincia, l’Asur e la Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggisti delle Marche. Da quest’ultima erano arrivate una serie di prescrizioni e richieste, a partire dalla riduzione della superficie da edificare di almeno il 70%, che sarebbe così dovuta passare da 60mila a 18mila metri cubi, passando per la richiesta di spostamento della linea dell’acquedotto al di fuori della zona di rispetto del parco archeologico.

“Dopo questo primo no – spiega il sindaco, Cesare Martini – il Comune, in esito alla Conferenza dei servizi in sede locale nel corso della quale aveva già dettato alcune prescrizioni, e tenuto conto del dissenso motivato della Soprintendenza, ha quindi deciso di chiedere lumi al Consiglio dei Ministri. Va sottolineato che il no riguarda le opere di urbanizzazione e che la Direzione regionale per i Beni Culturali ha dichiarato “irricevibili” sia la riduzione della volumetria realizzabile sull’area di lottizzazione a 18mila metri cubi che la riduzione delle superfici non edificande da asfaltare. E’ per questo – conclude il primo cittadino settempedano – che il Comune di San Severino Marche ha dato mandato ad un legale per definire le azioni da intraprendere per evitare, visti gli errori del passato, che si possano imputare ad essa eventuali richieste di risarcimenti danni che hanno costretto il Comune a sottoscrivere un’intesa per la lottizzazione medesima, intesa che forse oggi non ha più alcun valore”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-03-2011 alle 19:58 sul giornale del 03 marzo 2011 - 704 letture

In questo articolo si parla di san severino marche, Comune di San Severino Marche

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