San Severino: cittadinanza onoraria al rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, e ai fratelli Frida e Elio

2' di lettura 30/03/2011 -

 Il Comune di San Severino Marche ha intrapreso la strada per il conferimento della cittadinanza onoraria al rabbino capo della Comunità Ebraica di Roma, Riccardo Di Segni, ed ai fratelli Frida ed Elio.



Ad annunciare la notizia, nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, è stato il sindaco, Cesare Martini. Riccardo, Frida ed Elio sono i tre figli del dottor Mosè Di Segni, medico romano capostipite di una famiglia ebrea che, fra il settembre 1943 ed il luglio 1944, trovò rifugio a Serripola di San Severino Marche dopo essere fuggito dalla Capitale perché inserito nella lista degli “ostaggi dell’oro”.

Attivamente ricercato dai tedeschi, il dottor Di Segni venne nascosto dalla famiglia del farmacista Giulio Strampelli. Una volta a Serripola si unì alla banda partigiana del comandante Mario Depangher, organizzando il servizio di assistenza sanitaria. A lui molti settempedani, ancora oggi, devono la vita per le cure ricevute sia casa che in ospedale ma, soprattutto, in azioni di guerra come durante la battaglia di Valdiola del 23 marzo 1944. Per le sue eroiche imprese Mosè Di Segni è stato decorato, in vita, della medaglia d’argento al valor militare.

“Da allora i tre figli del signor Mosè – sottolinea il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini – hanno sempre mostrato grande affetto per la nostra Città dimostrando un profondo legame con la comunità locale in tantissime occasioni, anche pubbliche. Di recente in tre lucidissime testimonianze, che possono considerarsi tre originalissimi documenti storici su quanto vissuto dai genitori; Riccardo, Frida ed Elio Di Segni, hanno consentito di ricostruire alcuni aspetti dei fatti che ebbero luogo in città fra il 1943 ed il 1944 non del tutto noti. Il rabbino capo della Comunità Ebraica, Riccardo Di Segni, ha anche preannunciato l’intenzione di donare al Comune copia di un manoscritto del padre su tutti gli eventi partigiani che si sono svolti in città e nel circondario.

Un documento inedito di oltre venti pagine che il Comune ha intenzione di raccogliere in una pubblicazione che sarà presentata in occasione del 66esimo anniversario della Liberazione”. A sostenere la concessione della cittadinanza onoraria ai fratelli Di Segni nei giorni scorsi è arrivata in Comune anche una proposta sottoscritta dal presidente della sezione cittadina dell’Anpi, Bruno Taborro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-03-2011 alle 19:15 sul giornale del 31 marzo 2011 - 724 letture

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