Pievebovigliana: San Francesco a Pontelatrave, un tesoro che rischia di scomparire

3' di lettura 04/04/2011 -

Tra i tesori artistici che Pievebovigliana possiede nel proprio territorio la Chiesa di San Francesco a Pontelatrave ,con l’annesso edificio una volta adibito a Convento, rappresenta il gioiello di maggiore prestigio, non solo dal punto di vista architettonico, ma anche da quello storico.



Convento e Chiesa ,che prendono nome dal “Pons de Trabe Bonantis” ,si fanno risalire a S.Francesco che, in viaggio nel 1215 verso le Marche ,si sarebbe internato nel bosco a pregare e riposare. Il Conte Braschi del vicino Castello di Giove gli avrebbe regalato il luogo. Non mancano fioretti riferiti al santo e ai suoi fraticelli. La Chiesa attuale, grande come una cattedrale, appartiene ad un rifacimento trecentesco; conserva bifore, absidi, arco trionfale gotico, navata a capriate. Il convento fu rifatto nel '700. Una pregiata copia del Crocifisso di S.Damiano, che la tradizione dice dono del Santo, si incendiò nel 1892 e fu sostituito da una fedele copia del pittore Orazio Orazi. Gli affreschi riscoperti nell'abside e quelli nascosti nelle pareti, si devono a Cola di Pietro.

La Madonna intronizzata sull'altare maggiore, affrescata e ivi trasportata con tutto il muro, è attribuibile al pittore camerinese Giovanni Angelo d’Antonio . Pontefici e grandi personaggi hanno sostato nei secoli nel convento ed hanno pregato innanzi alla gloriose e sacre immagini. Particolarmente suggestivo, pur tra tanti e così grandiosi ricordi e opere d’arte, è il pozzo, in mezzo al campo, del quale S.Francesco avrebbe cambiato l'acqua in vino per dissetare gli operai che stavano lavorando alla costruzione dell’edificio.

< Sempre il Sindaco ricorda che è stato presentato un progetto per il recupero ed il restauro della chiesa e degli affreschi, predisposto dalla Curia Arcivescovile di Camerino, proprietaria del complesso, presso la società Arcus del Ministero dei Beni Culturali. La Chiesa è anche inserita nella programmazione triennale 2011/2013 dei lavori pubblici della Direzione regionale delle Marche con fondi provenienti dall’otto per mille. Importante rilevare che Pontelatrave rientra nell’itinerario della Via Lauretana, fin dalla seconda metà del Duecento importante via di collegamento tra Foligno e ,attraverso il piano di Colfiorito, la città-santuario di Loreto e perciò chiamata Strada Lauretana. Oggi questa strada si identifica con la S.S.77 detta “Val di Chienti”. La strada fu notevolmente potenziata dai Varano, signori di Camerino e di tutto il vasto territorio dell’alta Valle del Chienti, che dotarono la zona di una efficiente rete di fortificazioni e intrapresero l’opera di bonifica dell’area paludosa di Colfiorito. Nell’ambito del recupero, valorizzazione e riattivazione dell’antica Via Lauretana è stato organizzato ,da lunedì 25 aprile a lunedì 2 maggio 2011, il Pellegrinaggio Assisi – Loreto il cui tracciato includerà Ponteletrave . I Pellegrini visiteranno anche l’antica chiesa di San Giusto a San Maroto di Pievebovigliana e domenica 1 maggio parteciperanno alla festa della Beatificazione di Giovanni Paolo II presso il Centro che a Loreto è nato da una sua intuizione e porta il suo nome. Questa grande iniziativa di fede ha una ovvia grande valenza culturale ed anche turistica per Pontelatrave e per il territorio circostante. Ci si augura che l’intervento sollecito degli istituti preposti ed anche il grande impegno, già concretizzatosi, del Vescovo Mons. Francesco Giovanni Brugnaro, possano velocizzare l’ iter delle pratiche per consentire il recupero del prezioso complesso, il cui degrado sarebbe una offesa al valore storico e culturale che supera i confini strettamente regionali delle Marche.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-04-2011 alle 17:39 sul giornale del 05 aprile 2011 - 2001 letture

In questo articolo si parla di attualità, Pievebovigliana, Comune di Pievebovigliana

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