Rifiuti del Maceratese nella discarica di Relluce, la posizione della Provincia di Fermo

fabrizio cesetti 2' di lettura 15/04/2011 -

In riferimento alle dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Provincia di Ascoli Piceno Piero Celani sul conferimento di rifiuti del Maceratese nella discarica di Relluce di Ascoli Piceno, riteniamo opportuno fare alcune precisazioni.



Dal 2010 la Provincia di Fermo si sta facendo carico di alleviare la situazione di emergenza verificatasi nel territorio della Provincia di Macerata, con 50.000 tonnellate all’anno di rifiuti smaltite presso la discarica di San Biagio di Fermo.

Permanendo tale situazione di emergenza, il 10 marzo 2011 la Regione Marche ha convocato un tavolo tecnico a cui hanno partecipato: l’Assessore regionale Donati ed il Dirigente Carrescia; l’Assessore Vallesi ed il Dirigente Fausti per la Provincia di Fermo; l’Assessore Antonini ed il Dirigente Carducci per Ascoli Piceno; il Commissario Prefettizio Calvosa, il suo Vice Copponi, il Dirigente Addei ed il Funzionario Ciccioli per la Provincia di Macerata; il Sindaco Di Ruscio per il Comune di Fermo; l’Assessore Travanti per il Comune di Ascoli Piceno, proprietario della discarica di Relluce. Dal verbale della riunione risulta come l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Ascoli Piceno, Antonini, nel rispondere alla richiesta di disponibilità ad accogliere i rifiuti maceratesi, abbia evidenziato che vi è una disponibilità di massima ma “il problema deve essere valutato con attenzione” e “per alleggerire la situazione di Fermo, in tempi brevi, si può nel frattempo ipotizzare lo smaltimento di Relluce anche dei sette Comuni della Provincia di Ascoli Piceno che smaltiscono a San Biagio di Fermo”.

Sulle assicurazioni di Antonini la Provincia di Fermo si è immediatamente attivata, così come concordato. Stupiscono, quindi, le parole del Presidente Celani, in totale discordanza con quelle rilasciate dal suo Assessore. La Provincia di Fermo non ha messo in atto alcuna decisione unilaterale, né mandato via “d’imperio” i sette Comuni dell’Ascolano, che, al contrario, sono rientrati nel loro ambito territoriale. Un’accusa che suona alquanto strana nei confronti di una Provincia, quella di Fermo, che da anni si sta facendo carico di conferimenti da parte di Comuni appartenenti all’ambito ascolano.

La decisione di far rientrare i sette Comuni ad Ascoli, inoltre, risulta essere temporanea e legata al ritardo nell’ampliamento della discarica di Fermo. Una volta pronta la nuova vasca, saremo disponibili a ridiscutere eventuali soluzioni consone per questi Comuni posti ai confini tra i due territori. Questo perché abbiamo sempre concepito la solidarietà in maniera diversa da Celani, senza campanilismi di facciata e, soprattutto, in piena sintonia tra Presidente, Assessori e Dirigenti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-04-2011 alle 17:10 sul giornale del 16 aprile 2011 - 601 letture

In questo articolo si parla di rifiuti, politica, fermo, provincia di fermo

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