Fondi basso bacino del Chienti: respinto dal Consiglio di Stato l'appello della comunità montana per sopendere la graduatoria

1' di lettura 22/04/2011 -

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della Comunità montana Monti Azzurri volto ad annullare il diniego del provvedimento cautelare (la cosiddetta “sospensiva”) già negata dal Tar Marche nel ricorso presentato lo scorso ottobre dallo stesso ente montano contro la Provincia di Macerata e la Regione Marche per i fondi europei assegnati per circa due milioni di euro a favore della bonifica dei siti inquinati nella basso bacino del Chienti.



La Comunità montana aveva inoltrato al Tar Marche (che ora si dovrà pronunciare nel merito) un ricorso per chiedere l’annullamento del Decreto della Regione Marche in cui nel luglio 2010 è stata approvata la graduatoria per l’assegnazione di fondi europei per il PIT (Piano integrato territoriale). In quella graduatoria la Provincia di Macerata, convenuta davanti al Tribunale amministrativo, figura al sesto posto (precedendo la Comunità montana, presentatrice di altri progetti) per il proprio programma di bonifica del basso bacino del fiume Chienti in cui, come è noto, da molti anni è in atto un inquinamento di sostanza chimiche risalente ai primi anni ’90.

Come già avvenuto al Tar, anche davanti al Consiglio di Stato la Provincia si è costituita tramite l’avv. Franco Gentili per sostenere l’infondatezza del ricorso della Comunità montana. Nel confermare il diniego alla sospensiva della graduatoria richiesta dall’ente di San Ginesio, i giudici d’appello scrivono – tra l’altro – nella loro ordinanza che “non si ravvisano profili di censura idonei a far agevolmente prevedere un esito della vertenza favorevole per la Comunità montana ….”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-04-2011 alle 17:19 sul giornale del 23 aprile 2011 - 576 letture

In questo articolo si parla di attualità, macerata, provincia di macerata

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