Matelica: VI Encuentro Amigos de Partagas en Italia

3' di lettura 01/07/2011 -

Partita alla grande la prima giornata del VI Encuentro Amigos de Partagas en Italia. Un piacevole fuori programma ha riscosso subito grande successo. Presso la sede del Cigar Club “Don Alejandro Robaina” doppia degustazione di un sigaro speciale confezionato in giara di vetro, autentica riproduzione di un sigaro che si chiamava Noellas, pezzo pregiato della famosa casa H.Upmann, e di un Rum esclusivo, di altissima qualità, il guatemalteco Ron Zacapa.



Ad introdurre il sigaro Massimo de Giovanni, presidente onorario CCA, “La H.Upmann – spiega – è stata una delle più antiche e tradizionali produttrici di habanos, nata nel 1843. Questo sigaro era uno dei suoi prodotti di punta negli anni ’70 e ’80 del ‘900, per poi lasciare il passo al trend diverso di oggi, che predilige sigari di maggior diametro ma più corti. I sigari di H.Upmann fecero la parte del leone tra quei 12.000 habanos che Kennedy ordinò di rastrellare, prima di firmare lo storico embargo a Cuba!”.

Il tempo di accendere il sigaro e di versare il rum nei bicchieri ed ecco che prende la parola, per illustrare il prezioso distillato, Alessandro Gravino, rappresentate nazionale della multinazionale inglese DIAGEO, che in Italia ha sede a Torino, ed è importatore esclusivo dello Zacapa per il nostro Paese. “I Rum vengono tradizionalmente fatti seguendo due percorsi diversi – racconta Gravino –. Entrambi partono dall’estrazione del puro succo di canna da zucchero. A questo punto la metodologia usata per la produzione della maggior parte dei Rum prevede poi l’ebollizione e successivamente la miscelazione per ottenere una cristallizzazione e lasciare sul fondo solo la melassa, base per il successivo distillato.

Il Ron Zacapa utilizza invece un metodo di derivazione francese (Rum Agricoles), partendo dal “miele vergine”, ossia il puro succo di canna da zucchero, fatto bollire e poi lasciato fermentare. In questo modo viene garantita la miglior completezza organolettica del prodotto. “Xo” è la categoria di maggiore invecchiamento: vuol dire che c’è una componente di rum invecchiato di 25 anni, in botti di cognac che completano questa opera d’arte. Non tutto dunque è invecchiato 25 anni, in base al sistema Solera: questo perché l’evaporazione, in una botte di materiale traspirante come il legno, sarebbe altissima, e altissima quella “quota per gli angeli”, come chiamano poeticamente gli scozzesi la parte evaporata nell’invecchiamento”.

De Giovanni non può che aggiungere che un prodotto in origine così povero, di scarto, sia oggi un’autentica meraviglia, mentre il dott. Modesti, massimo esperto in zona i fatto di sapori e aromi, non ha rinunciato a esprimere giudizi e curiosità facendo da traino a questo primo appuntamento. A fare gli onori di casa il Presidente del Cigar Club di Matelica, Francesco Minetti, che si è rallegrato di una presenza così numerosa sia dal territorio che dai 4 angoli del globo. In particolare il greco Kostas Carnabacos, anch’egli profondo conoscitore del mondo del sigaro, ha regalato al Cigar Club matelicese un contenitore di sigari, fatto con le sue mani, grandissimo quanto particolare: l’esterno riproduce la facciata della “Real Fabrica de Tabacos Partagas”!

Un regalo prezioso e graditissimo da tutti i membri del club. La serata si è conclusa con la Fiesta de Benvenida, una cena a base di prodotti tipici del territorio gustata nel suggestivo ambiente del Loggiato degli Ottoni in Piazza E.Mattei.


   

Amigos de Partagas




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-07-2011 alle 18:12 sul giornale del 02 luglio 2011 - 1071 letture

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