Camerino festival si chiude con il pieno di presenze

Camerino Festival 5' di lettura 19/08/2011 -

Il Camerino Festival 2011 si è inaugurato alla grande al teatro Marchetti il 6 agosto. Il pianista Ramin Bahrami non ha deluso affatto le aspettative ed ha regalato al numeroso pubblico che è venuto ad ascoltarlo la sua originale interpretazione delle Variazioni Goldberg di Bach. Il teatro Marchetti era pieno fino al terzo ordine di palchi, facendo contare più di 400 persone presenti.



Il secondo appuntamento è stato con l’Accademia Bizantina nella chiesa di San Filippo. Anche qui grande emozione, arricchita dal suggestivo ambiente, e posti a sedere tutti esauriti. Pure lo spettacolo di Luigi Maio e Bruno Canino è andato benissimo: una serata di teatro musicale da camera di alto livello, con forti stimoli culturali (Ibsen e Grieg) e divertimento; il tutto arricchito dalla carica travolgente del musicattore Luigi Maio. L’esibizione del duo violoncello e pianoforte Francesco Dillon ed Emanuele Torquati nella sala consiliare del palazzo comunale ha pure attirato molta gente per il suo genere di musica da camera pura. Richard Gallianò con il quintetto Tangaria ha di nuovo riempito il teatro Marchetti rivolgendosi ad un pubblico più giovane e amante di un genere più leggero, ma eseguito ad altissimo livello. L’appuntamento al castello di Lanciano, con il Concerto Italiano diretto da Rinaldo Alessandrini, ha entusiasmato i puristi del barocco per la sofisticata esecuzione a cui hanno potuto assistere e per la successiva visita guidata alle sale e alla quadreria del castello; anche qui la galleria Antinori era stracolma. Il Festival si è chiuso in bellezza il 18 agosto con il pianista Michele Campanella che ha eseguito una serie di brani di Franz Listz nel bicentenario della nascita del grande musicista romantico. Il maestro ha confermato di essere il pianista che più di ogni altro al mondo ha approfondito Listz in questi anni ed ha anche lui riempito il teatro Marchetti. Anche nel suo caso, come già per Ramin Bahrami e per Bruno Canino, il pianoforte Steinway gran coda in dotazione al teatro Marchetti ha esaltato ancora di più i timbri particolari delle loro esecuzioni. L’assessore Pupilli, in rappresentanza del Sindaco, ha salutato il maestro Campanella, cittadino onorario di Camerino per aver regalato alla città un concerto memorabile l’anno dopo del terremoto del 1997.

Dunque la manifestazione si è confermata una grande attrattiva, capace di portare a Camerino molta gente anche da città distanti. Ciò avviene per la grande qualità degli artisti e dei programmi proposti. Quello di Camerino non è uno dei tanti festival estivi che molti organizzano per passare qualche sera d’estate e farla passare a turisti più o meno distratti, ma è un importante evento culturale capace di destare un’elevata e qualificata attenzione per la città di Camerino e per la sua immagine di centro di cultura. La gente che sa di musica se ne rende conto. Basti pensare che la prestigiosa rivista musicale “Amadeus” nel numero di agosto 2011 ha celebrato ben quattro artisti presenti al Festival di Camerino: la copertina e il CD sono dedicati al pianista Bruno Canino; all’interno c’è un servizio su Michele Campanella all’Accademia Chigiana di Siena; poi un’ampia ed entusiastica intervista al musicattore Luigi Maio; e infine un articolo sulla fisarmonica di Gallianò. Scusate se è poco!

Quest’anno oltretutto gli incassi della biglietteria hanno superato di gran lunga la somma preventivata. Anche questo ha comportato grande soddisfazione per gli organizzatori e in particolare per il Sindaco della città e per il direttore artistico della manifestazione Francesco Rosati. Ha fatto piacere agli organizzatori anche che numerosi commercianti, per sottolineare festosamente lo svolgimento in città del grande evento, fin dalla mattina di sabato 6 agosto hanno allestito le loro vetrine con spartiti musicali, immagini, strumenti, libri e altri oggetti idonei a richiamare l’attenzione sul Festival. Questo è il segno, se ce ne fosse bisogno, che ormai la città ha capito che il Camerino Festival non è un fatto per pochi né un fenomeno d’elite, ma è piuttosto un evento che avvantaggia tutti e di cui tutta la città deve andare orgogliosa.

Peccato che il TG Marche ancora una volta ha fatto notare la sua assenza, continuando ad occuparsi di avvenimenti secondari e di poco conto, e non piuttosto di importanti eventi culturali come quello camerinese. Anche il Sindaco di Camerino si è arrabbiato per lo scarso risalto dato al Camerino Festival da alcuni mezzi di informazione e per questo ha inviato insieme al presidente del Festival una lettera a firme congiunte alla RAI Marche con una sentita protesta! Sembra assurdo che la Radio nazionale (Radio tre) trasmette in tutta Italia per intero alcuni concerti registrati al nostro Festival (da ultimo Paolo Fresu e la sua Brass Bang), trasmette in nazionale interviste su concerti camerinesi parlando più volte di Camerino (come è accaduto l’8 agosto scorso con Marco Frezzato dell'Accademia Bizantina), mentre la RAI regionale fa finta di non conoscere il Camerino Festival!! La questione dovrà essere affrontata seriamente, perché il servizio pubblico regionale non può continuare a trascurare la zona di Camerino, come ha fatto fino ad oggi!

Tra il pubblico sono stati presenti l’assessore provinciale alla cultura Massimiliano Bianchini, il Sindaco di Camerino Dario Conti, l’assessore Enrico Pupilli, l’industriale Franco Moschini, il membro del Consiglio Superiore della Magistratura e senatore Guido Calvi, il presidente emerito della Corte di Cassazione Ferdinando Galli Fonseca, il procuratore della Repubblica di Camerino Giovanni Giorgio, il presidente provinciale della Confcommercio Mario Volpini, l’editore Aldo Canovari, i giornalisti Maria Grazia Capulli e Maurizio Verdenelli e numerosi altri esponenti del mondo culturale e musicale marchigiano.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-08-2011 alle 16:37 sul giornale del 20 agosto 2011 - 719 letture

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