San Severino: al San Paolo si proietta il film di Moretti, ' Habemus Papam'

'Habemus Papam' Moretti 4' di lettura 11/10/2011 -

La rassegna “i Teatri di Sanseverino” mercoledí 12 e giovedí 13 ottobre, a partire dalle 21, proporrà il grande cinema al San Paolo con proiezioni in digitale, una novità assoluta. Il primo film in programmazione questa settimana è “Habemus Papam” con Nanni Moretti.



Il film in programmazione questa settimana è “Habemus Papam” con Nanni Moretti, che ne firma la regia, Margherita Buy, Roberto Nobile, Michel Piccoli, Jerzy Stuhr, Renato Scarpa, Franco Graziosi, Massimo Dobrovic, Leonardo Della Bianca, Manuela Mandracchia e Roberto De Francesco.“Habemus Papam” è un film che racconta il sentirsi inadeguati al proprio ruolo, che spesso non si è scelto completamente. Il protagonista è un uomo coraggioso capace di dire di no al potere.

Una pellicola straordinaria che ha vinto ben sette Nastri d’Argento: miglior regia, soggetto, fotografia, scena, costumi, produttore, Nastro Europeo a Michel Piccoli. I cardinali sono riuniti in conclave nella cappella Sistina per eleggere il nuovo Papa; smentendo tutti i pronostici viene nominato Melville (Michel Piccoli) che accetta con titubanza in preda a dubbi e ansie, timoroso di non essere in grado di assolvere il suo compito, tanto che si ritrae al momento di presentarsi alla folla dal balcone centrale della basilica di San Pietro.

Lo sgomento assale i cattolici in attesa e ancor più i cardinali che devono cercare di porre rimedio a un evento mai verificatosi prima. Si decide, pur con tutte le perplessità imposte dalla dottrina e dalla fede, di lasciar accedere ai palazzi apostolici uno psicanalista (Nanni Moretti) per tentare di far emergere le cause che hanno portato al diniego e favorire un ripensamento. Il medico chiama in causa la moglie (Margherita Buy) in quanto brava terapeuta.

Il portavoce della Santa Sede consente al Papa di uscire dalle mura vaticane in cerca di un altro intervento che risolva la questione. Invece si complica tutto perché il Papa, approfittando di un momento di distrazione, scompare per le vie di Roma e intraprende un viaggio all’interno del proprio animo e del proprio passato alla ricerca del senso della vita. Sono questi i momenti più belli del film, il percorso solitario nelle strade di Roma tra l’indifferenza della gente.

Consensi ed applausi a scena aperta per la nuova stagione de “i Teatri di Sanseverino” che, dopo il tutto esaurito al Feronia per la Guerritore e il pienone al San Paolo per le due sere di Basilicata Coast to Coast, ha incassato l’ampio successo in occsione dell’inaugurazione della stagione all’Italia con le due rassegne in cartellone: sabato 8 Chiara Moscardelli ha presentato il suo divertente romanzo autobiografico “Volevo essere una gatta morta”, opera prima pubblicata da Einaudi e giunta in poco tempo alla quarta ristampa.

La scrittrice ha festeggiato il compleanno nel weekend settempedano ed ha avuto la sorpresa gradita di un regalo offerto da uno sponsor, Cosette Pelletterie. Prima della presentazione il direttore artistico, Francesco Rapaccioni, ha donato una copia del romanzo alla biblioteca comunale, cosa che verrà fatta per ogni presentazione, in modo che rimanga traccia concreta in città degli incontri ed i libri possano essere letti e consultati da tutti. Chiara Moscardelli e Francesco Rapaccioni hanno brillantemente conversato, raccontando il romanzo, del quale Carla Campetella ha letto alcuni estratti. Molte le risate per le situazioni raccontate dalla Moscardelli in modo esilarante.

Nelle pause, la musica contemporanea di Philip Glass e Benjamin Britten suonata mirabilmente dal sassofono di Stefano Ensabella. Il folto pubblico si è poi intrattenuto a lungo dopo la presentazione a conversare e scambiare idee, grazie agli assaggi de “I Tesori di Sanseverino”. Il successivo, attesissimo appuntamento di “Incontri con l’autore” è per domenica 13 novembre con Vito Mancuso, il cui saggio “Io e Dio” è quarto in classifica nazionale di vendita.

Domenica 9 ottobre ha preso il via, fine, anche la rassegna “Altre Culture”. Stefania Domizi ha presentato con il suo stile unico, affabulatorio ed affascinante nelle descrizioni, il Tibet, a cui è seguita una riflessione sulla spiritualità cristiana dell'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro. Apprezzamento unanime per questa rassegna, che consente di conoscere culture lontane sottolineandone i punti di contatto e le differenze con l'occidente. Tra i "viaggi" successivi: Etiopia, Yemen e India. L’ingresso è gratuito.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-10-2011 alle 14:57 sul giornale del 12 ottobre 2011 - 524 letture

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