Calcio: splendida giornata per la Settempeda anche senza i tre punti

Simone Mengani 5' di lettura 18/10/2011 -

È stata una splendida giornata di sport per la Settempeda che, nel prepartita, ha vissuto la presentazione dei piccoli protagonisti del vivaio biancorosso, con la benedizione a cura del parroco di don Orione, don Antonio Napolioni, alla presenza dei co-presidenti Sandro Teloni e Piero Sileoni e del responsabile del settore giovanile Carlo Sparapassi, anche se alla fine i 3 punti nella bisaccia dei padroni di casa non sono arrivati.



Anzi, dopo aver comandato a lungo nel gioco ed aver fatto registrare un netto possesso palla – come ha sottolineato nel post partita il dirigente Marco Nardi - , l’undici di Marcos Saldari ha rischiato addirittura di soccombere. Peroni nel primo tempo, su cross dal fondo destra dello “Chabal” azzurro Mulinari, devastante nelle sue discese e più volte in evidenza nell’inedito ruolo di rifinitore; Prato – a cui è mancato solo il gol per la bravura dell’estremo ospite Scoppa, superatosi in più di un’occasione - ed il subentrato Magnani per due volte nella ripresa – per lui vale il discorso di Prato, sul suo destro a giro al 67’ Scoppa ha miracoleggiato - hanno fatto venire i brividi alla difesa maceratese. A passare, a sorpresa, sono stati tuttavia gli ospiti grazie ad un rigore causato dal portiere Corvino uscito, secondo l’arbitro Bordoni, irregolarmente sul roccioso Contigiani, che Guzzini ha trasformato. Subire il vantaggio degli avversari al 76’, dopo aver dominato in lungo ed in largo la gara ed aver collezionato almeno un poker di limpide occasioni, avrebbe abbattuto anche un toro. Ma non la Settempeda di Saldari che ha messo in mostra una degna tenuta psicologica ed una forma atletica invidiabile. Gli azzurri si sono riversati in avanti, incuranti delle energie profuse vanamente fino a quel momento, ed hanno replicato a dovere con Mengani, il cui sinistro radente dai 25 metri si è insaccato, raschiando la base del palo alla sinistra di Scoppa, all’89’. Applausi a scena aperta per l’ennesima prodezza balistica del capitano, dedicata ai compagni Saverio ed Alessandro.

Per Simone Mengani bisognerebbe trovare un clone, dato che, come nella recente maratona play-off, prende sempre per mano il proprio undici quando la situazione diventa delicata e toglie le castagne dal fuoco con giocate di alta classe. Il missile dalla lunga distanza ad un minuto dal termine del tempo regolamentare fa il paio con il sinistro da centrocampo terminato sotto la traversa nel match con il Casette. Da soli sarebbero stati sufficienti per reclamare il prezzo del biglietto. Inutili le vibranti proteste dei ragazzi di Troscè sull’”abbraccio” di Carbone a Bianchetti al 95’, iniziato però probabilmente fuori area. Sugli episodi del rigore concesso e di quello invocato dalla truppa di Troscè al 95’ abbiamo ascoltato i pareri dei diretti interessati. “Ho toccato il pallone con una mano – riferisce il portiere Corvino – dopodiché sono entrato in rotta di collisione con Contigiani. La palla, tuttavia, stava sfilando a lato. La massima punizione non c’era”. “L’abbraccio in effetti gliel’ho dato – ammette onestamente il fantasista Ezio Carbone -. Però il contatto con il mio avversario è iniziato fuori area. Bianchetti è invece caduto dentro. Insomma, fallo sì, ma da punizione dal limite e non passibile del secondo rigore di giornata che l’arbitro non ha infatti concesso”.

Le note liete riguardano la difesa puntuale grazie al consueto apporto dei sicuri centrali Foglia e Mulinari, del laterale di spinta Paniccià e di uno Juri Elisei ermetico come una poesia di Montale, capace di un paio di chiusure che hanno detto sempre di no ai tentativi di ripartenza dei biancorossi di Pieridipa, ficcanti nei contropiedi quanto sterili nella costruzione della manovra. A centrocampo, in attesa di rivedere impegnato dall’inizio Ruggeri che scalpita, già detto di Mengani, sottolineiamo l’ennesima prova di qualità e quantità di Appignanesi, autentico “gladiatore”. In fase di netto miglioramento Peroni, che ha anche sfiorato il gol di testa al 15’, su centro dal fondo destra di Mulinari. Sempre utile Ezio Carbone, che garantisce costantemente quell’imprevedibilità in zona gol lievitata dall’estro innato dei “mancini”.

In avanti consueto tourbillon dei tre attaccanti (Magnani ha rilevato Montanari dal primo della ripresa) alternatisi nel corso del confronto, a cui è mancato solo quel pizzico di fortuna che tramuta le belle giocate in gol. Archiviata la pratica Cluentina, domenica, in posticipo, la Settempeda è attesa dal Caldarola ora guidato dall’ex trainer biancorosso Angelo Ortolani che ha fatto fuori alle “Calvie” il Camerino. Incurante del verdetto negativo dello scorso campionato, la truppa sanseverinate scenderà sul sintetico di Caldarola per allungare la scia positiva che vanta in trasferta, dove nel corso dei primi tre impegni stagionali non ha mai steccato.

SETTEMPEDA: Corvino, Paniccià, Foglia, Elisei (78’ Ruggeri), Mengani, Mulinari, Montanari (46’ Magnani), Appignanesi, Prato, Carbone, Peroni (73’ Fattori). (A disp. Marziali, Piccinini, Miconi, Traversi)
All. Saldari
CLUENTINA: Scoppa, Bergamini, Palmieri, Cacchiarelli, Cerquetta, Cervigni, Micozzi, Pietro Canesin (74’ Marino), Lumi (62’ Bianchetti), Guzzini, Filippo Canesin (68’ Contigiani). (A disp. Sardini, Romagnoli, Calamita, Tedeschi)
All. Troscè
ARBITRO: Bordoni di Fermo
RETI: 31’ st. Guzzini (rig.), 44’ st. Mengani
NOTE: ammoniti: Corvino, Mulinari, Cacchiarelli, Micozzi; angoli 10-2; spettatori 150 circa; il match è iniziato alle 16.00 per consentire la presentazione dei componenti del settore giovanile, con la benedizione di don Antonio Napolioni.


   

da Settempeda Calcio




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-10-2011 alle 17:01 sul giornale del 19 ottobre 2011 - 433 letture

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