Tartufo: gli operatori del territorio della Marca insieme per battere la crisi

3' di lettura 21/10/2011 -

Una parola che unisce numerosi soggetti che fino ad oggi erano divisi: consorzio. La crisi economica, da questo punto di vista, viene vista come un’opportunità per riunire gli operatori dell’economia del tartufo: cavatori, coltivatori, aziende agricole, ristoranti, strutture ricettive.



Per la prima volta anche gli enti guardano tutti insieme al possibile sviluppo del territorio. “Dobbiamo riunire e non disperdere idee e risorse - afferma il presidente della Comunità montana Marca di Camerino Sauro Scaficchia -. Il nostro territorio è ricco, ma deve essere valorizzato. Trascurare il mondo agricolo vorrebbe dire trascurare la nostra storia ed è per questo che stiamo lavorando ad un accordo agroalimentare, che punta ai fondi europei, in collaborazione con l’Università di Camerino per arrestare lo spopolamento delle aree montane”. Importante l’incontro promosso da Unicam all’interno del progetto “Valorizzazione del Tartufo dell’Alto Maceratese”, cofinanziato da Camera di Commercio di Macerata e Comunità Montana Marca di Camerino e diretto dal prof. Andrea Catorci, della Scuola di Scienze Ambientali dell’Ateneo camerte. Il prof. Adriano Propersi, docente di “Economia delle Aziende pubbliche e delle organizzazioni non profit” all’Università Cattolica di Milano e collaboratore de “Il Sole 24 Ore”, ha illustrato le positività della forma consorziale: accesso a finanziamenti europei e vantaggi fiscali su tutti.

“Occorre un’organizzazione perfettamente funzionante - afferma Propersi - per questo bisogna coinvolgere nel progetto solo chi ci crede veramente, altrimenti la situazione diventa presto ingovernabile. L’obiettivo è organizzare iniziative economiche diffuse e allargare la partecipazione ad almeno duecento operatori fra cavatori, ristoratori, operatori turistici. Possono farne parte anche gli enti pubblici, l’importante è avere capacità imprenditoriale, ma senza scopo di lucro”. L’attività consortile riguarderebbe la tutela e la valorizzazione dell’ambiente e del territorio, punto di forza anche per crescere dal punto di vista di ricettività turistica. “I dati sul turismo sono estremamente positivi - dichiara il vicepresidente della Camera di Commercio Mario Volpini. Turismo e agricoltura sono strettamente legati, perché i prodotti del territorio devono essere fatti conoscere ai turisti, valorizzati e venduti qui: dai ristoranti, al confezionamento, alla vendita”. Una cosa è chiara a tutti gli operatori: bisogna lavorare insieme a un obiettivo comune. Solo in questa maniera l’entroterra può avere lo sviluppo che merita. “Stiamo lavorando da quattro anni insieme alla Coldiretti al progetto di valorizzazione del tartufo dell’Alto Maceratese - prosegue Andrea Catorci -.

Nei primi due anni abbiamo lavorato sulla formazione degli agricoltori: tecniche di coltivazione e percorsi per arrivare alle Denominazioni di Origine Controllata e Protetta e alle carte di riconoscibilità. Successivamente siamo passati alla promozione. Ora, dopo una tavola rotonda sulle Denominazioni Comunali e la formazione di pacchetti turistici che saranno inseriti nel catalogo 2012 di Maraviglia Travel, si parla di istituire una cabina di regia del territorio, che può essere rappresentata dal consorzio. Questo è un passo molto importante perché da qui si decide il futuro: se manca la regia, cade anche il progetto portato avanti fino ad ora”. Per proseguire l’attività in tal senso, nei prossimi giorni verrà distribuito agli operatori dei settori interessati un modulo di manifestazione di interesse con l’intento di giungere quanto prima ad una prima bozza dello statuto.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-10-2011 alle 18:51 sul giornale del 22 ottobre 2011 - 437 letture

In questo articolo si parla di attualità, camerino, comunità montana di camerino

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