Consiglio provinciale: unanimità contro la 'tassa sui fossi'

sala consiglio provinciale macerata 2' di lettura 24/01/2012 - Nella prima seduta del 2012, il Consiglio provinciale di Macerata ha trovato l’unanimità di consensi su due mozioni: la prima è di contrarietà alla “tassa sui fossi” imposta dal Consorzio di bonifica maceratese; la seconda a favore della nomina della Commissione provinciale per le pari opportunità.

La lunga seduta, protrattasi oltre le 9 di sera, era stata convocata dal presidente del Consiglio, Paolo Cartechini, su richiesta scritta dei consiglieri di opposizione per discutere una dozzina di interrogazioni e mozioni presentate nel corso degli ultimi mesi dai gruppi di minoranza. Di queste mozioni solo due sono state approvate, quelle appunto riguardanti il Consorzio di bonifica e le pari opportunità. Su entrambe, infatti, i consiglieri di maggioranza - proponendo a loro volta degli emendamenti integrativi o modificativi - hanno fatto convergere i loro voti favorevoli.

Sulla tassa della bonifica, il Consiglio impegna la Provincia a partecipare al presidente della Regione Marche la propria viva preoccupazione in merito alla situazione di potenziale disparità di trattamento per i contribuenti del territorio maceratese, introdotta dalla iniziative intraprese dal Consorzio, unico ad averlo fatto in ambito regionale. Nello stesso tempo il Consiglio provinciale ha rinnovato nei confronti del Consorzio di bonifica la richiesta di sospendere le procedure di riscossione degli avvisi di pagamento inviati ai contribuenti, sussistendo evidenti motivi di inopportunità. Inoltre il Consiglio ha chiesto alla Giunta di valutare una revisione delle delibera con la quale nel 2011 il Commissario prefettizio aveva approvato la previsione contenuta nel piano di classifica relativa al monitoraggio e manutenzione dei fossi di quarta categoria.

Per quanto riguarda le Pari opportunità, il Consiglio ha impegnato il presidente della Provincia a nominare prima possibile la relativa Commissione provinciale che, una volta operativa, “potrà svolgere funzioni che vanno da indagini conoscitive e ricerche sulla condizione femminile alla promozione delle informazioni circa le garanzie legislative esistenti. Essa, inoltre, potrà operare anche per la rimozione delle varie forme di discriminazione rilevate ed elaborare progetti per favorire la presenza delle donne nella vita sociale e politica”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-01-2012 alle 12:15 sul giornale del 25 gennaio 2012 - 438 letture

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