San Severino: ultimi giorni per visitare la mostra personale di Marini

Tavolozza di colori per la pittura 2' di lettura 23/02/2012 - Si chiude domenica prossima (26 febbraio), nella sala degli Stemmi del Municipio di San Severino Marche, la mostra personale di Franco Marini. L’esposizione, a cura di Francesco Rapaccioni, è aperta tutti i pomeriggi dalle 16 alle 19.

Nato a Civitavecchia nel 1935 da genitori di origini settempedane, l’artista durante la guerra si trasferisce con la famiglia a San Severino stabilendo la residenza a palazzo Collio, messo a disposizione degli sfollati dal conte Francisci. Saranno quelle stanze ricche di quadri ad affascinarlo e a spingerlo a cimentarsi nella pittura. Inizia a dipingere da autodidatta e coltiva la sua passione conciliandola con l'attività di imprenditore nel settore calzaturiero. La discrezione lo ha spesso trattenuto dall'esporre al pubblico i suoi lavori e dal partecipare a mostre collettive ed extempore. Questa, dunque, è la sua prima personale. Nelle sue opere è assente la presenza umana. Ma solo apparentemente. Una lucida, critica e particolarmente severa ricerca interiore, ha forzato le linee, piegato i colori alla rappresentazione di una inquietudine derivata dalla certezza della ricchezza e della multiformità dell'animo umano.

La pennellata è caratterizzata da un'ansia di ricerca e, al tempo stesso, dalle certezze che sono nel vissuto di ogni uomo. I cieli incombono su paesi disabitati ma non opprimono, non minacciano. I cieli sono la caratteristica prima e principale di Franco Marini: fanno da tetto a una condizione esistenziale dominata da un groviglio di emozioni e sentimenti e da sfondo a una esistenza intatta e appagata. Colori a larghe campiture, pesante contornatura nera, alberi ritorti, case senza porte né finestre ma piene delle nostre proiezioni interiori, dei nostri desideri che lì si sentono accolti, tutelati, degni di essere vissuti fino in fondo e fino alla fine, nella più piena consapevolezza. Franco Marini parte dalla certezza che le presenze consolano e rassicurano più delle assenze, ma, con i suoi quadri, ci dimostra che è miglior cosa fare affidamento sulle assenze, in quanto tali.

L'universo di Franco Marini è tempestoso e solitario, perennemente in fieri, una realtà magmatica in cui fluttuano i sentimenti: non espliciti ma suggeriti, con la discrezione che gli è propria anche nella vita. I colori sono intensi e le case risaltano sotto cieli plumbei e vorticosi, pesanti e materici. Ma il senso non è desolazione. Tutt'altro: è la rappresentazione lucida e concreta di un mondo rassicurante che ai più sfugge.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-02-2012 alle 14:16 sul giornale del 24 febbraio 2012 - 711 letture

In questo articolo si parla di cultura, san severino marche, Comune di San Severino Marche

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