San Severino: la rassegna 'Altre culture' propone lo Yemen, medioevo contemporaneo'

Yemen 02/03/2012 - L’“Arabia felix”, ovvero lo Yemen, il paese dove si vive tra il Rub al-Khali, il regno del vuoto assoluto, l'arido deserto arabico e le più umide montagne, è la meta del prossimo viaggio per immagini che Maria Stefania Domizi propone nell’ambito della rassegna “Altre culture” che domenica prossima (4 marzo) torna ad essere ospitata, a partire dalle 17, al teatro Italia. L’appuntamento, inserito nel cartellone della stagione de “i Teatri di Sanseverino”, ha come titolo: “Yemen, medioevo contemporaneo” e vuole essere motivo di incontro con i musulmani residente a San Severino Marche.

Lo Yemen è una repubblica situata nell'estremità sudoccidentale della penisola arabica con una superficie di quasi 530.000 kmq e una popolazione di oltre 20.000.000 di abitanti. Il nord del Paese è caratterizzato da un insieme di altipiani che in media superano 2000 metri, scavati da profonde valli; più a sud il territorio è meno elevato e si stempera nel tavolato desertico dell'Hadramaut che degrada verso il Rub al-Khali. Il territorio dell'ex Yemen del nord (come fu comunemente chiamata la “Repubblica araba dello Yemen” proclamatasi nel 1962) coincideva con quello dell'antico regno dell'Arabia felix, sede tra il V secolo a. C. e il V. secolo d. C. di vari potentati che vantavano una discendenza più o meno diretta con il mitico regno di Saba. Dapprima cristianizzata (come la vicina Etiopia), la regione fu poi islamizzata a partire dal VII secolo d. C. da una dinastia di imam zaiditi rimasti autonomi anche durante il periodo ottomano. Dopo la prima guerra mondiale lo Yemen del nord ottenne l'indipendenza a seguito della sconfitta turca. Chiuso nel più rigido tradizionalismo, il Paese conobbe dal 1945 un cauto tentativo di riforme che non riuscirono però a salvare la monarchia da un colpo di stato repubblicano nel 1962.

Lo Yemen del nord sostenne in seguito posizioni moderate nel mondo arabo, anche in contrasto con le scelte socialiste del governo del sud. Lo Yemen del sud, sottrattosi nel medioevo al controllo degli zaiditi, si era frantumato in piccoli stati sui quali si era poi concentrata l'attenzione delle potenze europee anche per il controllo del porto di Aden: l'Inghilterra ne aveva fatto un protettorato dal 1839. Una lotta armata lunga e sanguinosa ha portato nel 1967 all'indipendenza del sud, divenuto filosovietico e denominatosi “Repubblica democratica popolare dello Yemen”. Nel 1986 lo Yemen del sud fu scosso da una violenta crisi sociale ed economica che ha condotto alla nascita di uno stato unificato il 22 maggio 1990. Lo Yemen resta uno stato molto fragile per l'autoritarismo e la corruzione che hanno delegittimato il governo centrale e per le conseguenti, crescenti tensioni regionali. Il peso delle forze integraliste islamiche è progressivamente aumentato dal 1994, anno in cui la sharia è divenuta la fonte della legislazione. La popolazione è quasi interamente musulmana (esigue le minoranze cristiane, ebraiche e induiste): a sud 99% sunnita, a nord 56% sunnita e 44% sciita.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-03-2012 alle 17:53 sul giornale del 03 marzo 2012 - 388 letture

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